New York – Neil Armstrong, il primo uomo ad avere messo piede sulla Luna, si è spento a 82 anni per complicazioni cardiovascolari, in seguito ad una delicatissima operazione al cuore subita all’inizio di agosto. <<Neil è stato uno dei più grandi eroi di tutti i tempi e ci ha insegnato l’enorme potere di un piccolo passo>>, sono state le parole del presidente statunitense, Barack Obama, che insieme alla First Lady Michelle si è detto <<profondamente colpito>.
Nato nell’Ohio, di origine tedesca, insieme con Edwin “Buzz” Aldrin e Michael Collins il 20 luglio 1969, a 38 anni, emozionò milioni di spettatori che seguirono l’impresa in televisione. Le sue prime parole, appena toccato il suolo lunare, sono rimaste nei libri di storia: <<That’s one small step for a man, one giant leap for mankind>>  (Un piccolo passo per un uomo, un balzo da gigante per l’umanità). Si coronava il sogno del presidente americano John Fitzgerald Kennedy a cui, in piena guerra fredda, l’Unione Sovietica aveva lanciato il guanto di sfida anche sul fronte della corsa allo spazio, mettendo in orbita nel 1957 il satellite artificiale Sputnik.