Pasadina – Ha toccato il suolo di Marte la sonda Phoenix che trivellerà con il suo braccio robotico la superficie del Pianeta Rosso, composto da ghiaccio solido come cemento – che si trova sotto uno strato di alcuni centimetri di soffice polvere – per prelevarne campioni. Piccoli forni e ampolle dotate di acqua permetteranno di esaminarli sia ad alte temperature, sia disciolti in un sorta di zuppa marziana. Scopo della missione non è tanto quello di trovare tracce di vita, bensì di rintracciare composti organici che possono essere indicatori che le condizioni per la vita ci sono o ci sono state sul pianeta. Phoenix deve il proprio nome al fatto di essere rinata, come la mitologica fenice, dalle ceneri di una missione cancellata dalla Nasa dopo il fallimento nel 1999 di Polar Lander, una sonda scesa al polo sud di Marte e subito andata perduta. Solo cinque dei 15 precedenti tentativi di scendere su Marte avevano avuto successo, in tutti i casi ad opera di sonde americane. (ore 15:50)