Messina – Negli ultimi giorni Messina è ripetutamente salita agli onori delle cronache diverse volte e sempre per argomenti diversi (Ponte sullo Stretto, immondizia, caldo record…) e, spesso, poco piacevoli. L’ultima notizia che riguarda la Provincia siciliana è inerente agli incendi che per due giorni, ieri con particolare intensità, ne hanno devastato diversi paesi.
E’ iniziato tutto verso la mezzanotte nella frazione S.Domenica di Rometta dove si è alimentato il primo rogo; Sul luogo sono giunte subito alcune persone del servizio antincendio di Rometta che però hanno dovuto chiedere l’aiuto dei vigili del fuoco. Da li le fiamme si sono dirette verso S.Cono dove è stata evacuata qualche abitazione e successivamente verso Safi e Conduri dove alcune case di campagna hanno subito qualche danno.
Sempre nella mattinata di ieri l’incendio più brutto si è sviluppato nei pressi di Venetico Superiore dove la situazione è andata in allarme poco dopo le 10 perchè le fiamme erano vicine al centro abitato e alcune abitazioni sono state infatti evacuate. Quindi i mezzi dei vigili del fuoco da Rometta si sono spostati a Venetico aiutati anche da tre canadair e il servizio antincendio di Rometta.
La SP Rometta-Venetico è stata chiusa per qualche ora e quì si registrano danni a qualche abitazione. Sul luogo è giunta anche una troup della RAI. Verso le 11:00 nella zona del casello autostradale di Villafranca Tirrena un altro rogo si è sviluppato e il fumo ha intralciato fortemente la carreggiata della A20 che è stata chiusa dalla polizia nel primo pomeriggio. Successivamente anche la zona di Orto Liuzzo è stata invasa dalle fiamme e anche la SS113 è stata chiusa al traffico per diverse ore. Sempre nel mezzogiorno da registrare anche altri incendi nei pressi di S.Pier Niceto, Condrò, Roccavaldina e Monforte.
Nel pomeriggio l’incendio che prima era a Venetico Superiore, ha raggiunto velocemente la zona di S.Martino di Spadafora dove sono state evacuate alcune abitazioni compreso il Liceo Scientifico. Decine le abitazioni evacuate e gli edifici danneggiati e una ventina le persone intossicate dal fumo.
Problemi anche lungo la litoranea nord di Messina dove le fiamme hanno investito le campagne che vanno da Orto Liuzzo a Marmora e l’enorme nuvola di fumo che si è sviluppata ha costretto alla chiusura della strada statale 113. Anche alcune abitazioni nella zona di Orto Liuzzo, sono state lambite dalle fiamme. Il fuoco ha provocato anche un ferito grave oltre a diversi intossicati dal fumo.
Il malcapitato è Michele Russo di Venetico (Messina). L’uomo, 68 anni, era rimasto ustionato mentre tentava di spegnere uno degli incendi. Operato d’urgenza per evitare la necrosi degli arti, è ricoverato al policlinico di Messina in prognosi riservata.
In totale sono stati venti gli intossicati da inalazioni di fumo che hanno fatto ricorso alle cure mediche a Messina.
Una nota di merito, comunque, va a tutte le squadre di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, polizia municipale, carabinieri, polizia stradale, che hanno lavorato incessantemente con più squadre sparse in tutto il territorio. Nonostante ciò i disagi si sono protratti fino a tarda sera, soprattutto in direzione Messina-Palermo, evidente sintomo di una assoluta incapacità, di certo non degli uomini impegnati in prima linea quanto di chi è deputato alla loro organizzazione, di fare fronte a situazioni di emergenza improvvise. Un vecchio detto afferma: <<il bisogno aguzza l’ingegno>>, trasposto a quanto si è potuto osservare nel momento di necessità di ieri, lo stesso potrebbe raccontare: <<il bisogno rende incapaci>>. (ore 10:00)