Roma – Rita Levi Montalcini, senatrice a vita, Premio Nobel per la Medicina nel 1986, si è spenta ieri pomeriggio alle 14 all’età di 103 anni nella sua casa romana in via di Villa Massimo, in una zona residenziale a due passi da Villa Torlonia. La scienziata era con alcune persone che, accortesi del peggioramento delle sue condizioni di salute, in un primo momento hanno chiamato un’ambulanza per portarla alla vicina clinica Villa Margherita, ma il quadro clinico è andato rapidamente peggiorando e la Signora della Scienza si è spenta serenamente. Sarà tumulata nel cimitero monumentale di Torino dov’era nata il 22 aprile 1909 insieme con la sorella gemella Paola, nota pittrice scomparsa nel 2000, in una famiglia ebrea sefardita, figlia di Adamo Levi, ingegnere elettrotecnico e matematico, e della pittrice Adele Montalcini, e sorella di Gino (1902–1974), scultore e architetto noto negli anni Trenta, e Anna (1905–2000).
Il Premio Nobel le venne assegnato per avere scoperto il fattore di crescita neuronale (Ngf)  per arginare le malattie degenerarive del cervello, come l’Alzheimer.  Insignita anche di altri premi, è stata la prima donna a essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze.L’1 agosto 2001 è stata nominata senatrice a vita “per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale”. È stata socia nazionale dell’Accademia dei Lincei per la classe delle scienze fisiche ed è stata tra i soci fondatori della Fondazione Idis-Città della Scienza.