New York – La National Sleep Foundation ha condotto uno studio sullo stile di vita rispetto al sonno su un campione di mille adulti tra i 23 e i 60 anni ed ha stilato i principi irrinunciabili per un sonno ristoratore.
In sintesi: fare movimento fa dormire meglio. Più è intensivo lo sforzo e meglio si dorme. Ma vanno bene anche passeggiate di 10 minuti al giorno per cominciare a riposare meglio. Per dormire bene è importante muoversi tutti i giorni, ma entro le ore del pomeriggio e non la sera perché, secondo la Nsf, l'attività serale potrebbe dare effetti opposti.
Contribuisce a dormire meglio anche andare a letto ed alzarsi agli stessi orari, non sostare nel letto se non per dormire e illuminare la stanza con una luce tenue. Se non ci si addormenta perchè si hanno delle preoccupazioni conviene impegnarsi a scrivere un diario serale, rimandando all'indomani la lettura e l'analisi. Se non si riesce comunque a prendere sonno è consigliato alzarsi, cambiare stanza e fare qualcosa di rilassante. La ricerca dimostra che a parità di ore dormite, in media 6 ore e 51 a notte, i 3/4 di chi fa sport dice di avere una ottima qualità del sonno. Fino all'83% dei pigri sostiene invece di dormire male la notte, di soffrire di risvegli notturni e di apnee respiratorie e, di giorno, patisce per la sonnolenza. Il 67% di chi fa attivita' fisica, di qualsiasi livello, dorme bene, mentre solo il 39% di chi non si muove mai è soddisfatto.
Se il movimento è intensivo (correre, andare in bicicletta, nuotare o fare attività agonistica) il sonno risulta di ottima qualità. Se il movimento è di tipo medio (yoga, thai-chi o sollevamento pesi) il sonno sarà di buona qualità. Chi si limiterà a fare passeggiate comunque dormirà meglio di chi invece fa una vita sedentaria.

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