Roma – Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il presidente dell'Aci, Angelo Sticchi Damiani, hanno presentato oggi la “Coppa d’Oro delle Dolomiti” che si svolgerà dal 28 agosto all’1 settembre con partenza e arrivo a Cortina d’Ampezzo, lungo un percorso di 500 km che toccherà Veneto, Trentino e Alto Adige. La corsa è targata Meet Comunicazione, che ne guiderà l’organizzazione per i prossimi cinque anni.
Con la conferenza stampa si è dato ufficialmente il via alle iscrizioni, esclusivamente online su www.coppadorodelledolomiti.it. Ci sarà tempo fino al 25 maggio per sperare di rientrare tra le vetture ammesse. Alla gara, grande evento internazionale Fia di regolarità classica per auto d’epoca,
possono partecipare 180 auto costruite entro il 1961. In questa edizione è riservata una categoria speciale alle vetture costruite dal 1962 al 1965, ritenute di particolare interesse storico perché modelli rari o dal grande passato agonistico, che verranno valutate in una classifica a parte.
<<Troverete difficilmente un presidente del Coni che abbia nel Dna l’automobilismo quanto me – ha dichiarato Giovanni Malagò perché vengo da una famiglia di collezionisti di auto storiche e sono un grande appassionato. Per questo motivo all’Aci mi sento come a casa e all’Automobile Club d’Italia e al suo presidente sono grato non solo di avere sostenuto la mia candidatura alla presidenza del Coni, ma di aver appoggiato fin dal principio il mio programma articolato sulle tre parole coinvolgimento, coraggio e fiducia. Spero che chi governerà il Paese riporti l’automobile al centro dell’agenda politica. Sono qui per sostenere l’iniziativa e per pensare a progetti futuri con l’Aci. Inoltre a Cortina è come se ci fossi nato, quindi per me è veramente un piacere parlare di iniziative come queste. Nei giorni scorsi ho incontrato il sindaco per sostenere la candidatura di Cortina ai Mondiali di sci del 2019: questi eventi consentiranno la realizzazione di infrastrutture che daranno grandi possibilità per il futuro>>.
<<Tradizione, passione, cultura, competizione e storia. C’è tutto questo nella Coppa d’Oro delle Dolomiti, e c’e’ molto di più –
ha affermato Angelo Sticchi Damiani perché è una gara entusiasmante, che scalda i cuori degli appassionati più esigenti e di tutti coloro nelle cui vene corre il sangue dello sport a quattro ruote. Con la presentazione odierna inizia un nuovo corso per l’Automobile Club d’Italia che da sempre è la casa degli automobilisti e da oggi diventa la casa degli sport su quattro ruote>>.
<<Siamo davvero felici di questo nuovo corso
– è stato il commento di Stefano De Gan, vice presidente dell’Aci Bellunoperché permetterà alla Coppa di diventare ancora di più un appuntamento internazionale di altissimo livello e di grande richiamo>>.
Lo ha confermato Alessandro Casali, presidente del Comitato Organizzatore della Coppa: <<Quello che si inaugura oggi non è semplicemente un nuovo corso della gara ma un vero e proprio cambio di mentalità e di visione. Incrementeremo l’internazionalità dell’evento e la sua dimensione agonistica, resa unica dal suo percorso. La corsa si svolge infatti su strade di montagna che metteranno a dura prova l’abilità dei drivers, tra curve e tornanti: dalla salita più ripida del Passo Fedaia che supera i 2.000 metri, al punto più difficile, perché strettissimo, che è il passo Duran fino ai passaggi che spiccano per la loro naturale bellezza come i Serrai di Sottoguda e il Passo Giau>>.
La partenza della corsa sarà preceduta da una serie di eventi e iniziative con “epicentro” a Cortina d’Ampezzo, come il concerto del maestro Uto Ughi e il Concorso di Eleganza e di conforto per auto d’epoca che rievocherà il prestigio di un’iniziativa che si è tenuta per vent’anni (dal 1952 al 1972) a
Cortina. In mostra splendidi modelli d’auto, a volte costruiti anche in singoli esemplari, che sfileranno di fronte a una giuria selezionata e al grande pubblico.
I motori inizieranno a rombare il 30 agosto con la punzonatura, che anticiperà la partenza da Corso Italia a Cortina d’Ampezzo. Da qui partirà l’emozionante avventura che si snoderà su un percorso che alterna salite e discese: si passerà da punte minime di 325 metri con il passaggio a Feltre, al picco di 2.239 metri del passo Pordoi, nel cuore delle Dolomiti. Quest’anno la tappa intermedia sarà in Alto Adige, a Merano, per poi fare ritorno il giorno dopo nella “Regina delle Dolomiti” per la proclamazione del vincitore. Per la consegna della coppa si dovrà attendere l’1 settembre con la cerimonia di premiazione.
La prossima edizione della Coppa d’Oro delle Dolomiti sarà dedicata a Giannino Marzotto, vincitore della corsa nel ‘50 recentemente scomparso, e alla sua famiglia di grandi piloti e appassionati di auto d’epoca. Alla conferenza è intervenuto anche Paolo Marzotto, che ha vinto la Coppa d’Oro delle Dolomiti nel 1952 e nel 1953 .