Città del Vaticano – Ha scelto di chiamarsi Francesco. E' un gesuita, arriva dal Sud America. L'erede di Benedetto XVI è il cardinale di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio, 76 anni,  Dopo due fumate nere la terza, alle ore 19:06, è stata quella bianca. Un'elezione a tempo di record, anche contro ogni previsione perché secondo i più accreditati vaticanisti il Papa sarebbe dovuto essere scelto domani.
Bergoglio arrivò secondo allo scorso Conclave che scelse Ratznger ed è il primo sudamericano ad ascendere al soglio di Pietro. Ha origini italiane: il bisnonno era nato a Portacomaro, in provincia di Asti, da dove il padre del Pontefice si trasferì a Torino prima di emigrare in Argentina. E' il 266mo Papa della storia della Chiesa.
Bergoglio ha studiato e si è diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio ed è entrato nel seminario di Villa Devoto. L'11 marzo 1958 è passato al noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia alla facoltà di Filosofia del collegio massimo San José di San Miguel.
Il 27 giugno 1992 ha ricevuto nella cattedrale di Buenos Aires l'ordinazione episcopale dalle mani del cardinale Antonio Quarracino, del Nunzio Apostolico Monsignor Ubaldo Calabresi e del vescovo di Mercedes-Lujan, monsignor Emilio Ogénovich. Il 3 giugno 1997 è stato nominato arcivescovo coadiutore di Buenos Aires e il 28 febbraio 1998 arcivescovo di Buenos Aires per successione, alla morte del cardinale Quarracino.
Quando è comparso per parlare alla straripante folla che da ore aspettava l'elezione del nuovo Papa Bergoglio non ha saputo nascondere la commozione. Un tifo da stadio e canti in tutte le lingue prima ch'egli impartisse la sua prima benedizione urbi et orbe. Papa Francesco ha salutato "Buonasera" prima di rivolgere il pensiero al papa emerito Benedetto XVI. E poi congedandosi ha detto "Ci vediamo presto".