Con Fulvia alla V Pechino-Parigi

Con Fulvia alla V Pechino-Parigi

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Torino – Sono partiti alla volta di Pechino via Dubai, Gianmaria Aghem e Piergiovanni Fiorio Trono, i due unici piloti italiani che a bordo di una piccola Lancia Fulvia Coupè 1300 del 1971 affronteranno la quinta edizione della Pechino Parigi una durissima prova di oltre 12.000 km che li porterà dalla Città Proibita ai Champs Elysées, dopo aver attraversato ben 8 Paesi dalla Cina alla “douce France”.
Nulla di paragonabile all’avventura dell’equipaggio dell’Itala di Scipione Borghese, Luigi Barzini e del factotum Ettore Guizzardi, ma comunque una prova che metterà, come si dice alla frusta, le  100 vetture iscritte costruite dal 1913 al 1975 con cilindrate che vanno dai 14.500cc. della Lafrance Tourer alla  Fulvia – che con il suo motorino di 1300 è la meno dotata in centimetri cubi ma certo non manca di brio!
I concorrenti saranno impegnati, specialmente nel tratto in Mongolia,  in numerose  prove di velocità che dovranno essere affrontate con la saggezza necessaria al rispetto dei tempi e alla conservazione del mezzo, che risulta appesantito da dotazioni di sicurezza, carburante e  varie attrezzature per far fronte agli imprevisti.
Dal 28 maggio al 29 giugno, sono previsti solamente 4 giorni di riposo, perciò l’impresa che attende Aghem e Fiorio Trono, anche sul piano fisico, sarà piuttosto impegnativa, per la necessità non solo di guidare e navigare  su percorsi difficili per molti chilometri ogni giorno, ma anche per la necessità di far fronte da soli a tutti gli eventuali problemi di assistenza.
La Lancia Fulvia Coupè, unica auto italiana in gara è stata adattata, con tutta una serie di accorgimenti che consentiranno di far fronte alle difficoltà del tracciato. Sul piano tecnico qualche problema in più sarà causato dalla qualità e dalla reperibilità del carburante. A questo problema si è ovviato con accorgimenti elettronici e con due grandi serbatoi
L’aspetto esterno della Lancia non è stato stravolto e l’elegante linea della Fulvia non passerà certo inosservata. Due pneumatici montati sul coperchio del baule, una protezione anteriore salva radiatore ed i colori rosso e nero classici caratterizzano l’auto, che è stata esposta all’ Automotoretrò di Torino pochi giorni prima della spedizione.
L’equipaggio  oltre al  telefono satellitare obbligatorio per tutti i concorrenti disporrà di un apparato Gps (Yellow brick) che ogni 20 minuti trasmetterà alla direzione le nostre coordinate geografiche. Dal sito www.endurorally.com sarà possibile verificare l’ubicazione di tutti i concorrenti. La Fulvia porta in gara le insegne dell’Asi Automotoclub Storico Italiano, del Veteran Car Club di Torino e dell’Aci di Torino.

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