Islamabad – Giornata di grande fermento oggi in Pakistan dove dalle 6:00 di stamani sono aperti circa 64 mila seggi elettorali dove 81 milioni di cittadini si recheranno per eleggere i 272 rappresentanti nell’Assemblea nazionale e dei quattro parlamenti provinciali.

Un voto sul quale incombe lo spettro di Benazir Bhutto, uccisa meno di due mesi fa, ma anche la diffusa convinzione che non si tratterà di elezioni trasparenti ed eque
Per scongiurare il pericolo di attentati, 81.000 tra militari e paramilitari, oltre a 305.000 poliziotti, sono in stato di massa allerta. Musharraf, che nell’ultimo anno non si e’ fatto scrupolo di rimpiazzare qualunque giudice cercasse di ostacolare i suoi piani per un secondo mandato da presidente, rischia l’impeachment se due terzi del Parlamento finissero nelle mani dell’opposizione; uno scenario tutt’altro che improbabile, secondo i sondaggi che danno in netto vantaggio il Partito del Popolo della Bhutto seguito dalla formazione dell’ex premier Nawaz Sharif.
Chaudhry Pervaiz Elahi della Lega musulmana pachistana, considerato il candidato premier di Musharraf, ha bocciato come “ridicole” le accuse di brogli. Asif Ali Zardari, vedovo della Bhutto, in proposito ha dichiarato al Times londinese che se venissero riscontrati brogli, non avrebbe altra scelta se non chiamare il popolo a manifestazioni di piazza. (ore 10:12)
 

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