Trieste – Trieste – L'astrofisica Margherita Hack è morta la notte scorsa alle 4:30 nel polo cardiologico dell'ospedale di Cattinara dove era stata ricoverata sabato scorso in seguito al riacutizzarsi dei problemi cardiaci che la affliggevano. Il ricovero era stato tenuto segreto per sua volontà, così come ha lasciato la volontà di essere sepolta nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione né rito ma con una cerimonia esclusivamente privata. Sempre per volontà della Hacker non saranno resi noti né giorno né orario della sepoltura. Aveva compiuto 91 anni il 12 giugno. Con lei c'erano il marito, Aldo, con il quale era sposata da 70 anni, Tatiana, che la assisteva da tempo, la giornalista Marinella Chirico, sua amica personale, e il responsabile del polo cardiologico, Gianfranco Sinagra.
Astrofisica di fama mondiale, Margherita Hack era nata a Firenze nel 1922 e si era trasferita a Trieste nel 1963, dove viveva nel quartiere di Roiano. Senza figli, donna impegnata socialmente, vegetariana da sempre, grande divulgatrice, la Hack era anche una appassionata animalista (aveva otto gatti e un cane).
Il padre, Roberto Hack, di religione protestante, e la madre, di fede cattolica, erano entrambi aderenti alla Società Teosofica Italiana. Margherita Hack, dopo aver compiuto gli studi (senza sostenere gli esami di maturità a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale) al liceo classico "Galileo" di Firenze, si laureò in fisica nel 1945 con una votazione di 101/110 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, realizzata sempre a Firenze all'osservatorio di Arcetri. In gioventù fu campionessa di salto in alto e in lungo. Nel febbraio 1944 sposò Aldo De Rosa che aveva conosciuto quando aveva 11 anni tra i compagni di giochi, di due anni maggiore che diventò suo marito nel 1944.
Era atea, non credeva in nessuna religione o forma di soprannaturalismo. Riteneva inoltre che l'etica non derivasse dalla religione, ma da "principi di coscienza" che permettono a chiunque di avere una visione laica della vita, ovvero rispettosa del prossimo, della sua individualità e della sua libertà.