Mosca – Una domenica molto triste per il Fim Superbike World Championship. Una morte annunciata. Con quelle condizioni su una pista notoriamente con asfalto non drenante il direttore di gara non avrebbe dovuto autorizzare la gara. E invece… Il round russo al “Moscow Raceway” è stato oscurato dall'incidente mortale durante la gara del World Supersport Championship occorso al pilota italiano Andrea Antonelli, 25 anni. Il pilota perugino è caduto nel corso del primo giro ed è stato investito da Zanetti, che non è riuscito a evitarlo a causa della mancanza di visibilità provocata dalla nube d'acqua sollevata sulla pista bagnata. Antonelli è stato subito soccorso, ma dopo numerosi tentativi di rianimarlo è stato dichiarato il decesso. Fatale la frattura alla base del cranio.
Antonelli, partito con il quinto tempo in qualifica, una delle sue migliori prestazioni in prova, ha tamponato un altro italiano, Massimo Roccoli, che aveva rallentato a causa di un problema tecnico alla sua Yamaha. Una volta caduto, Andrea è stato colpito da Zanetti, la cui moto è andata a impattare contro il collo dello sfortunato pilota umbro. Antonelli, perugino classe 1988 in pista con una Kawasaki del team Go Eleven, ha subito un trauma cranico, è stato soccorso in stato di incoscienza ed è stato subito intubato. Ma non c'è stato nulla da fare.
Dopo l’incidente è stato deciso di cancellare le attività in programma per il resto della giornata anche perché le condizioni del tempo sono peggiorate. Nella prima gara della Superbike, che si è svolta prima, i piloti ufficiali Bmw, l'italiano Marco Melandri e l'inglese Chaz Davies hanno concluso primo e secondo.

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