Los Angeles – Dopo 25 anni la statuetta del Golden Globe torna nella mani di un italiano.
Era infatti 1989 quando Giuseppe Tornatore vinse il premio come miglior film straniero con “Nuovo Cinema Paradiso”, adesso invece è Paolo Sorrentino che grazie a “La grande bellezza” conquista la stampa straniera a Hollywood.
Il film italiano ha battuto il francese La vita di Adele, il danese Il sospetto, l'altro film d'oltralpe firmato Asghar Farhadi Il passato e il film d'animazione di Hayao Miyazaki Si alza il vento”.
<<Grazie Italia, questo è davvero un Paese ben strano ma bellissimo – ha detto un Sorrentino visibilmente commosso – Agli americani è piaciuta la libertà con cui è stato utilizzato il mezzo cinematografico e questa grande cavalcata dentro Roma e una certa umanità>>.
La storia di Jep Gambardella (Toni Servillo), il disincantato giornalista mondano che fa da cicerone allo spettatore tra le meraviglie e la decadenza della Capitale, aiutato da comprimari di lusso come Carlo Verdone e Sabrina Ferilli, riporta così il nostro Paese a sperare, quanto meno nel suo cinema. Sorrentino non se lo aspettava <<Non mi è stato anticipato niente, è stata una grande emozione. Ero seduto accanto a Bono (ndr, che ha vinto il premio per la miglior canzone con “Ordinary love” per il film su Mandela) che si è mostrato molto felice del fatto che avesse vinto il nostro film>>.
Ora c’è da sperare per l’Oscar, il 16 gennaio infatti saranno ufficializzati i cinque finalisti che si contenderanno il premio il prossimo 2 marzo. Sicuramente la vittoria del Golden Globe è un ottimo trampolino per l’Oscar.
In generale quest’anno ai Golden Globes hanno trionfato film tratti da storie vere. A ottenere più premi infatti è “American Hustle – L’apparenza inganna”, di David O’Russell, in categoria come migliore commedia, mentre nella categoria miglior film drammatico vince “12 years a slave” di Steve McQueen.
Storia vera anche quella di “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese, per cui Leonardo Di Caprio è stato premiato come miglior attore brillante e quella di “Dallas Buyers Club” per cui vincono Matthew McConaughey comeprotagonista drammatico e Jared Leto non protagonista.
Cate Blanchettè la migliore attrice drammatica per “Blue Jasmine” di Woody Allen.
Il Globo d’oro al miglior regista è andato ad Alfonso Cuaron, che ha diretto Sandra Bullock e George Clooney in “Gravity”.