Parigi – La famosa casa d’aste Bonhams batterà all’asta due monoposto Ferrari degli anni ’80, nel corso dell’evento Grand Palais di Parigiprogrammato proprio nei giorni della fiera di Retromobile che si svolgerà dal 5 al 9 febbraio all’Expo Porte de Versailles.
Una delle due auto è del 1985, contraddistinta dal telaio 086, e fa parte della serie 156/85 che venne presentata personalmente da Enzo Ferrari il 16 febbraio di 29 anni fa, due giorni prima del suo 87mo compleanno. La monoposto avrebbe dovuto chiamarsi 126 C5, ma le modifiche volute da Harvey Postlethwaite (il tecnico britannico che aveva affiancato Mauro Forghieri che uscirà dalla Ferrari due anni più tardi) rispetto alla vettura che aveva disputato la precedente stagione, erano state così radicali da spingere la Ferrari ad avviare una nuova denominazione, appunto 126/85.
La stagione di quell'anno, dopo l’addio di René Arnoux, venne disputata dal giovane Stefan Johansson che affiancò Michele Alboreto. L'esemplare è proprio quello usato da Johansson all’ European Grand Prix di Brands Hatch e verrà battuto, il prossimo 7 febbraio, partendo da una stima di 500-550mila euro, lasciando supporre però un prezzo finale più elevato. L'auto è, tra l’altro, in perfette condizioni con il motore completamente ricostruito nel 2008 dalla divisione Ferrari F1 Clienti, con una spesa documentata di 91.000 euro, e viene fornita con il book di certificazione rilasciato dalla Casa di Maranello.
Il giorno prima, il 6 febbraio, verrà offerta la Ferrari 126 C4/M2, che dal termine della stagione 1984 fino ad oggi è rimasta nelle mani di un collezionista.
In particolare si tratta della monoposto guidata da Michele Alboreto nella stagione ’84 con cui la Scuderia conquistò il secondo posto nel mondiale costruttori.
La vettura venne inserita nell’annuario Ferrari 1984-1985 come uno dei modelli più significativi, ed è una delle ultime Ferrari Formula 1 a poter essere usata senza il supporto del reparti Corse Clienti del Cavallino, ma semplicemente con l’aiuto di due meccanici.
Inoltre fu tra le prime vetture del Cavallino a montare i motori turbo e i dischi freni in carbonio della Brembo che dopo oltre un anno e mezzo di sperimentazione vennero utilizzati sin dalla prima gara.
La monoposto di Alboreto è certificata da Ferrari Classiche e perfettamente funzionante, tanto che la sua valutazione oscilla tra 400 e 600mila euro, anche se non è escluso che in considerazione della storia sportiva il prezzo effettivo di vendita possa essere ben più alto.