New York – Uno tra gli eventi sportivi più seguiti al mondo si è disputato negli Usa ed in particolare a East Rutherford. Il super Bowl numero 48, finale del campionato della National Football League, si è giocato al Metlife Stadium di East Rutherford, in New Jersey, tra i Seahawks di Seattle e i Broncos di Denver.
Ad appena 12 secondi dall'inizio, Seattle va in vantaggio grazie a un pasticcio dell'attacco dei Broncos, il primo di una lunga serie, con due fumble e altrettanti interception al passivo. Il centrale non si intende con l’esperto quarterback che perde la palla, provocando un incredibile safety.
Ed è 2 a 0 per Seattle. Un colpo a freddo da cui la squadra del Colorado non si riprende più.
Davanti a circa 170 milioni di telespettatori, si consuma la fine del sogno del 37enne Manning, che con la vittoria sarebbe diventato il primo Qb della Nfl a vincere il Vince Lombardi Trophy per due volte con squadre diverse. Ma i Broncos non sono mai stati in partita. Il primo quarto finisce 8 a 0. Grazie a una difesa fortissima, le corse di Russell Wilson, autore di due touchdown, e una interception di Malcolm Smith, votato migliore giocatore della partita, i Seahawks hanno in pugno la partita. E alla fine del secondo quarto, sono già 22 a 0.
Dopo il riposo, e lo show di Bruno Mars e dei Red Hot Chili Peppers, il copione non cambia.
Alla fine il bilancio è pesantissimo: 43 a 8.
A Seattle, sulla West Coast, e' festa grande: sulla celebre torre della città viene esposta una maxibandiera con un enorme 12, simbolo del 12esimo giocatore in campo, com’è chiamato il tifo più caldo d'America.
Man mano che la partita perdeva appeal, sui social network si è giocata una sfida parallela, quella del migliore spot milionario, o dello sfottò più divertente tra i fans. Molti hanno preso di mira le legge che legalizza la marijuana, appena approvata dal Colorado, per spiegare ironicamente la disfatta di Denver.