Majuro – La storia di José Salvador Albarengo, pescatore salvadoregno di 37 anni, ricorda molto quella interpretata da Tom Hanks nel film Cast away, ma la differenza è che stavolta è tutto vero.
Ritrovato in una remota isola dell'arcipelago delle Marshall, disorientato e con addosso solo un paio di short strappati, Albarengo ha detto di essere salpato dal Messico alla vigilia del Natale 2012 per una spedizione di pesca agli squali che doveva durare un giorno.
<<Nessuna idea di che giorno fosse, ne' di che ora. Solo il sole che sorge e poi tramonta. E attorno oceano, solo oceano. Non ho mai visto la terra>>, ha raccontato il sopravvissuto. Il momento più difficile è stato quando è morto il suo compagno di viaggio <<Volevo uccidermi ma non ce l'ho fatta>>.
Tornato alla civiltà dopo 13 mesi in mare, è riuscito a sopravvivere bevendo sangue di tartaruga e acchiappando pesci e uccelli a mani nude. <<Avevo appena ucciso un uccello per mangiarlo – ha detto – e ho visto degli alberi in lontananza. Ero stanchissimo e mi sono addormentato. Quando mi sono risvegliato la mattina dopo ho sentito un gallo cantare, ho visto una piccola casa e ho sentito due donne che urlavano>>.
Albarengo, è stato trasportato nella capitale Majuro. Le immagini lo mostrano in condizioni fisiche migliori di quanto ci si potrebbe aspettare. Un infermiere lo ha comunque aiutato a scendere lungo la passerella di un battello della polizia, dopo un viaggio di 22 ore dall'atollo di Ebon dove si era arenata la sua barca di fibra di vetro di 7,3 metri.
Circa 1.000 curiosi si erano affollati sul molo per vedere il pescatore, capelli lunghi e barba irsuta alla Robinson Crusoe, ma che ha sorriso e salutato brevemente con la mano prima di essere trasferito nell'ospedale di Majuro. E' apparso disidratato e dolorante ma nel complesso, considerando l'avventura appena conclusa, sta bene.
<<Abbiamo ottenuto informazioni su dei membri della sua famiglia in Salvador e negli Stati Uniti, che potranno facilitare il suo rimpatrio>> hanno detto le autorità.