Bowling Green – Il sinkholeè un fenomeno naturale piuttosto singolare e fortunatamente abbastanza raro e consiste letteralmente nello sprofondamento del terreno, frutto del collasso dei depositi sedimentari situati nel sottosuolo, ed è il risultato di complessi processi di erosione sotterranea.
Uno di questi fenomeni si è verificato al museo regionale del Kentucky della Corvette, con l’effetto di “inghiottire” 8 modelli di elevato valore storico e commerciale.
Le sfortunate sportive americane sono: una Corvette nera del 1962; una PPG Pace Car del 1984; la milionesima Corvette prodotta (un modello del 1992); una Corvette Ruby Red 40esimo anniversario del 1993; una Z06 Mallett Hammer del 2001 e un modello del 2009 l’esemplare numero 1,5 milioni prodotto nella storia della sportiva americana per eccellenza. Tutte le auto appartengono al museo, ma sono state anche coinvolte altre due vetture: una ZR1 del 1993 spider e una ZR1 Blue Devil del 2009.
Le auto, non appena le condizioni per il recupero saranno favorevoli, saranno restaurate ed a prendersene cura saranno la Chevrolete General Motors Design, che le trasporterà nel proprio centro tecnico di Warren, nel Michigan, già luogo della collezione del Gm Heritage Center e delle concept della Casa.
Mark Reuss, responsabile dello sviluppo prodotto di Gm, è comunque ottimista: <<I veicoli del Museo sono alcuni dei più significativi della storia dell'automotive, vogliamo restaurarne il più possibile – D'altronde, nota il manager – ci può essere solo una milionesima Corvette al mondo>>. Niente cloni, dunque: le supercar storiche vanno salvate.