Bulgari, 1,5 milioni di euro per Trinità dei Monti

Bulgari, 1,5 milioni di euro per Trinità dei Monti

Roma – Il restauro conservativo della scalinata di Trinità dei Monti su piazza di Spagna inizierà entro un anno. Nell'arco di due anni la scalinata verrà restituita alla sua bellezza, grazie allo stanziamento di un milione e mezzo di euro da parte della maison Bulgari.
<<Siamo orgogliosi dell’ accordo con il Comune che ci permetterà di “adottare” questo straordinario monumento della città eterna– ha detto l’ad di Bulgari Jean Christophe Babin così rappresentativo nella storia di Bulgari: il fondatore del marchio, Sotirio Bulgaris, nei primi anni del secolo, come un “visionario” aveva aperto tre negozi, due a via Condotti e uno a via Sistina e faceva su e giù per quei gradini più di una volta al giorno. La maestosa bellezza artistica di Roma e il suo ricchissimo patrimonio di archeologia, arte e cultura– ha precisato infine – rappresentano da sempre un’inesauribile fonte di ispirazione per le nostre collezioni. In occasione del suo anniversario, Bulgari ha quindi voluto dedicare alla sua città un omaggio speciale attraverso la riapertura del negozio storico di via Condotti>>.
Il sindaco Ignazio Marino ha riferito di essere molto soddisfatto del gesto di “filantropia” della maison di gioielli, così come lo è stato anche di altri grandi marchi come Fendi e Della Valle, che stanno sostenendo il patrimonio della Capitale. In occasione della firma dell’accordo ha dichiarato <<Un momento importante perché la Maison Bulgari è da 130 anni un'eccellenza italiana nel mondo ed oggi sono particolarmente felice perché abbiamo avuto questo dono filantropico – ha detto il sindaco Marino riferendosi alla donazione per il restauro della scalinata – Sono certo che faremo altri 130 anni di successi>>.
Il sindaco ha definito la responsabilità dei privati verso i beni storici artistici e architettonici “un modello strategico”. <<Tra le attività che conduco settimanalmente – ha aggiunto Marino – c’è quella di coinvolgere grandi imprenditori internazionali ad occuparsi di quello che io considero un patrimonio dell’umanità, non con scopo pubblicitario, ma puramente filantropico>>.

NO COMMENTS

Leave a Reply