Joe Cocker compie 70 anni. L'idraulico con la passione per il blues, il soul e la musica nera, diventato una star della musica pop è nato a Sheffield il 20 maggio 1944. Idraulico sì ma parallelamente con una carriera musicale iniziata nella città natale già all'età di 15 anni (la sua prima band  gli Avengers, con lo pseudonimo di Vance Arnold, poi i Big Blues nel 1963, e The Grease Band  nel 1966. Il primo singolo è stata l'inimitabile cover dei Beatles "I'll Cry Instead", dall'album "A Hard Day's Night". La fama s e la consacrazione definitiva lo raggiunge dopo un'altra cover beatlesiana, "With a Little Help from My Friends", versione che con Jimmy Page alla chitarra solista è stata prima nelle classifiche inglesi per una settimana nel novembre 1968.
Nel 1969 canta a Woodstock. La sua interpretazione del brano di Leon Russell "Delta Lady" è un nuovo successo. Continua la serie di cover dei Beatles nel 1970 con una versione di "She Came In Through the Bathroom Window"  e mentre il suo successo in Gran Bretagna comincia a scemare, entra nelle classifiche statunitensi con "Cry Me a River" e "Feelin' Alright". Nel 1970, la sua versione live di "The Letter dei Box Tops", inserita nell'album dal vivo Mad Dogs & Englishmen, è stato il primo hit che raggiunge la top ten Usa.Nel 1969 appare all'Ed Sullivan Show. La sua interpretazione ha spesso un'intensità fisica, spesso presa in giro da John Belushi nei suoi spettacoli: al Saturday Night Live ci fu anche un duetto improvvisato tra di loro, in una puntata in cui Cocker era ospite.
All'inizio degli anni Settanta la carriera di Cocker si blocca per una serie di problemi soprattutto legati all'abuso di alcol; Cocker ritorna però prepotentemente a scalare le classifiche nella seconda metà degli anni Ottanta, con la versione di "You Can Leave Your Hat On", scritta da Randy Newman, dal film "9 settimane e mezzo". È di inizio decennio però il duetto "Up Where We Belong", brano scritto da Buffy Sainte-Marie e Will Jennings, cantato con Jennifer Warnes nel film "Ufficiale e gentiluomo", Oscar per la miglior canzone. Arriveranno "Unchain My Heart", "When the Night Comes", "N'oubliez jamais" e un duetto con Eros Ramazzotti realizzato nel 1998, "That's All I Need to Know".
Nel 2010 (ottobre) Cocker ha inciso un nuovo album "Hard Knocks"  Il disco, il primo di inediti dopo otto anni, è stato prodotto da Matt Serletic, già al lavoro con Carlos Santana, e Matchbox Twenty. La sua voce roca rimane un autentico, imitatissimo, marchio di fabbrica nonostante oggi sia più un interprete mainstream che il rocker innamorato della black music degli inizi. Da vecchio soul man british che ha fatto la gavetta nei pub, Joe Cocker non ha fatto altro che tentare di migliorare il suo look (che non è mai stato il suo forte), dare una levigatina agli arrangiamenti, cavalcare l'onda. E ora a 70 anni può guardare tranquillo il Grammy e l'Oscar che spiccano nella sua bacheca, insieme ai milioni di dischi venduti.