New York – Una ricerca dal contenuto quantomeno “estemporaneo” è stata condotta da un gruppo di ricercatori statunitensi per conto del network internazionale di sociologi World Values Survey – dall’Istitute for Social Research dell’Università del Michigan.

In pratico lo studio aveva lo scopo di “misurare” il grado di felicità del mondo.
Quindi, dando per assunto che si possa, in base a parametri prestabiliti, misurare il “grado di felicita” di una nazione, è emerso che la Danimarca è il luogo più felice della Terra, mentre lo Zimbabwe (mi auguro non vi chiediate perché…) quello più triste.
In questa bizzarra classifica l’Italia è a 46/ma, dietro a Francia, Israele o Spagna, ma davanti a Portogallo, Grecia, Turchia. Anche il Guatemala, la Nigeria o il Vietnam sono più “felici”dell’Italia, ma Cina, Sud Africa o Corea del Sud lo sono meno. Gli scienziati hanno misurato e sovrapposto parametri come benessere economico, salute, grado di tolleranza e altre voci definite “della felicita”, giungendo alla conclusione che secondo valutazioni statistiche a suo dire incontrovertibili il pianeta a tutto il 2007 è “più felice” di quanto non lo fosse in passato.
La responsabile dei ricercatori dell’Università del Michigan, Ann Arbor, ha spiegato che tra i criteri adottati per definire in termini statistici la ‘felicita’ l’Istituto si è focalizzato su crescita economica, grado di democratizzazione e tolleranza sociale.
<<Sebbene gli Stati Uniti (risultati 16.mi quanto a felicità, ndr.) non risultino essere il Paese più felice al mondo – ha detto il direttore dello studio, Ronald Inglehart -tuttavia in una prospettiva globale l’America sembra messa bene. Il Paese non solo è prospero, ma c’é un livello relativamente alto di uguaglianza tra i sessi, di tolleranza sia etnica che sociale, e una percezione ‘alta’ del livello di liberta>>.
Strano che appena due mesi orsono, un serio sondaggio condotto per conto del New York Times e della CBS era giunto a risultati opposti. Secondo quella ricerca, l’81% degli americani esprimeva parere negativo sulla sua qualità di vita, dicendo che il Paese sta andando “nella direzione sbagliata”. Il dato era il più negativo registrato negli ultimi 25 anni. Tra i fattori indicati come negativi, la guerra in Iraq, la crisi dei mutui e l’aumento del livello di disoccupazione. Secondo Inglehart, tuttavia, i criteri adottati per quella ricerca non esprimono la percezione esatta che gli americani hanno di sé. 
La speciale classifica stilata, quindi, vede al primo posto la Danimarca, con un tasso di felicità pari al 4.24, davanti a Porto Rico (4.21) e Colombia (4.18). Nei primi dieci posti, poi, Islanda, Irlanda del Nord, Irlanda, Svizzera, Olanda, Canada e Austria.
Gli Stati Uniti, dicevamo, sono al 16/mo posto d