Washington – Inarrestabile come un caterpillar corazzato Barack Obama prosegue nella sua marcia verso la Casa Bianca ai danni della rivale diretta Hillary Clinton.
Quella di ieri in Wiskonsin è la nona vittoria consecutiva del senatore nero dopo il Super Martedì del 5 Febbraio e già all’orizzonte si profila per lui il decimo alloro alle Hawaii dove è stato scrutinato già il 70% dei voti e dove Barack ha ottenuto il 76% dei consensi contro il 24% di Hillary Clinton secondo i dati riportati dalla Cnn. Per la prima volta le isole sono andate alle urne nella consapevolezza che il loro voto avrà un peso (finora le primarie alle Hawaii arrivavano a giochi ormai chiusi).
Il Wisconsin rappresenta una vittoria importante per Obama poiché si tratta di uno Stato dove l’88% degli elettori sono bianchi e dove è alta la percentuale di elettori dal basso reddito (uno dei serbatoi di voti, almeno in teoria, della senatrice di New York).
Altrettanto netta è stata la vittoria in Wisconsin del candidato repubblicano John McCain contro l’ostinato Mike Huckabee.
McCain, parlando ai suoi sostenitori a Columbus in Ohio, ha attaccato Obama direttamente: “Gli impedirò di ingannare gli americani con una promessa eloquente ma vuota di cambiamento. Obama vuole un’altra vacanza dalla storia – ha continuato tra gli applausi dei repubblicani – una vacanza come quella degli anni dei Clinton alla Casa Bianca”. Lo stesso ha fatto Hillary Clinton che senza porgere, come di rito, le tradizionali congratulazioni, ha attaccato Barack affermando: “La scelta di un presidente non deve essere limitata alle parole, ma occorre il lavoro, un duro lavoro, per rimettere in marcia l’America”.
Obama ha parlato pochi minuti dopo l’annuncio della vittoria e mentre i caucus alle Hawaii erano ancora in corso, ha soprattutto preso la parola mentre la sua avversaria stava era ancora sul palco di fronte ai sostenitori di Youngstown in Ohio. I network americani hanno sfumato sull’ex first lady e mandato in onda Obama: lo stato della corsa democratica sta tutto in questa scelta comune a Fox come a Cnn.
L’attesa ora è tutta per il 4 marzo e le primarie del Texas e dell’Ohio, dove sono in palio un numero di delegati sufficienti a che la Clinton recuperi il distacco di 130 delegati e si rimetta in corsa. (ore 11:00)