Roma – La crisi di Governo che ha portato in Italia allo scioglimento anticipato delle Camere è solo uno dei sintomi del profondo malessere che pervade l’intero Bel Paese. Il 50% delle famiglie italiane che vive con meno di 1.900 euro al mese e il 15% dei nostri connazionali che non arriva a fine mese. L’indagine periodica dell’Istat ha rivelato che in Gennaio l’inflazione ha toccato quota 2,9% (guidata dai prezzi di generi alimentari e petrolio alle stelle), ovvero il dato più alto registrato dal luglio 2001. Quello che preoccupa maggiormente gli italiani è che oltre agli aumenti nei soliti settori (trasporti, energia, carburanti) quelli che pesano di più sono relativi al capitolo degli alimentari, con pane e cereali che hanno registrato una accelerazione rispetto a dicembre, passando da un’inflazione al 7,6% ad un tasso di crescita dell’8%. In particolare a gennaio il pane ha registrato un +12,5% e la pasta un +10%. Significativo anche l’incremento del prezzo del latte (+8,5%) e della frutta (+5%). Per quanto riguarda la carne, finita sotto la lente di Mister Prezzi negli ultimi giorni, l’incremento tendenziale è stato del 3,5%, con una punta del 6,7% per il pollame. (ore 12:00)

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