Verona – Assurda disgrazia al Parco dei divertimenti pioù famoso d’Italia, Gardaland. Alessandro Fasoli, diciottenne impiegato da poco più di un mese come lavoratore stagionale addetto al cancello della monorotaia panoramica, è rimasto schiacciato fra due vagoncini del trenino. Ancora non si conosce l’esatta dinamica della tragedia, si pensa che per un eccesso di zelo, il tentativo di togliere una carta, o qualcos’altro dalla sede della monorotaia, Alessandro abbia ignorato un vagoncino che sopraggiungeva alle sue spalle, calcolando male i tempi, e sia rimasto e schiacciato contro la vettura successiva rimanendo ucciso sul colpo. Al momento del terribile incidente non c’erano testimoni, ma una collega, quella che ha dato l’allarme, ha raccontato di avere sentito l’urlo di Alessandro e di avere visto subito dopo il corpo esanime del giovane. L’amministratore delegato di Gardaland, Aldo Maria Vigevani ha raccontato che al momento dell’incidente sul trenino sopraelevato – formato da convogli con cinque carrozzette da quattro posti ciascuno – stranamente non c’era alcun visitatore. Il treno monorotaia, che percorre sopraelevato un circuito di circa un chilometro nella zona della cosiddetta «Valle dei Re» e del «Colorado», è una delle attrazioni classiche di Gardaland ma non una delle più affollate, data la continua introduzione di nuove e più spettacolari giostre. La stazione del trenino monorotaia oggi e ancora chiusa al pubblico, anche per consentire ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri e degli uomini dell’ispettorato lavoro dell’Arma.Il parco, che oggi si è fermato per tre minuti di silenzio in memoria del ragazzo defunto, ieri ha, invece, continuato a funzionare, regolarmente. <<Mi vergogno quasi a raccontarlo – ha riferito spiegando la scelta di tenere aperto il parco, l’amministratore Vigevani – ma c’é stata gente che ci ha chiesto il rimborso del biglietto d’ingresso, perché l’attrazione era chiusa… Altri che avevano prenotato la visita al parco, una volta appreso dell’incidente, hanno chiamato i centralini per assicurarsi che fosse aperto, ricevendo risposta affermativa. Questo, fa capire l’impossibilità di prendere in esame la chiusura immediata del parco dopo l’incidente. C’é gente che viene da tutta Italia e aveva già prenotato viaggio, albergo e tutto il resto. Avremmo avuto una valanga di richieste di danni>>. Insomma, neppure la signora dal nero manto con la sua falce in pugno è riuscita a fermare il “dio” del gaudio, perché si sa “The show must go on” a tutti i costi… (ore 12:00)