Pechino – Bilancio più che positivo nella terza giornata di Olimpiadi a Pechino per l’Italia che è riuscita ad implementare il suo bottino di medaglie con l’oro conquistato dalla livornese Giulia Quintavalle per il judo, con un oro e un bronzo portati a casa rispettivamente dalle fiorettiste Valentina Vezzali e Margherita Granbassi e con l’argento catturato dalla squadra maschile di tiro con l’arco.
Il secondo oro dell’Olimpiade italiana (dopo quello conquistato ieri nella spada dal veneto Tagliariol) arriva arriva da un’arte antica del combattimento: il judo. Giulia Quintavalle, delle Fiamme Gialle, nella finale della categoria 57 kg è stata la prima donna italiana a vincere un oro in questa disciplina. «Avevo paura –  ha detto – il tabellone era molto duro, ma ero fiduciosa e credevo in me perché avevo lavorato bene. Sono felice per me stessa e per tutto lo staff».
Storico anche il terzo oro consecutivo agguantato da Valentina Vezzali che chiude la sua “battaglia con un liberatorio urlo a squarciagola, come a Sydney, come ad Atene. Trentasette anni e la voglia di continuare a fare sacrifici nonostante famiglia e figlio, una vittoria la sua che ha io sapore della perseveranza, della volontà. Dopo l’urlo liberatorio, le lacrime di gioia e le prime parole: “Non mi sembra ancora vero”.
Felice e incredula la Granbassi, alla sua prima medaglia olimpica (ad Atene era stata decima): <<Sono felice, ma non capisco più niente>>, le prime parole dopo la medaglia.
Decisamente meno gaudente l’eterna Giovanna Trillini, eliminata in semifinale di fioretto gridando ”vergogna” all’arbitro che l’ha gestita contro la coreana Nam Hyunhee.
L’argento odierno viene da una “conferma” la squadra di tiro con l’arco che vince la medaglia numero 500 della storia olimpica italiana. Ma il dato statistico non consola Galiazzo, Di Buò e Nespoli, che hanno al collo l’argento ma hanno creduto fino all’ultimo nell’oro. Non era facile: la Corea del Sud era campione olimpica uscente e si è confermata.
Bel pomeriggio, quindi, quello regalatoci dagli azzurri olimpici, una bella consolazione dopo che la mattina si era aperta con il flop assolutamente inatteso di Federica Pellegrini, data praticamente per certa medaglia d’oro nei 400, giunta solo quinta in vasca. A parziale consolazione della nuotatrice italiana la soddisfazione di avere fatto registrare il nuovo primato del mondo ottenuto nella batteria di qualifica dei 200,.
«Bastava che battessi il tempo di ieri e le cose sarebbero andate diversamente – ha detto tristemente la Pellegrini – Ho cercato di stare con le altre nei primi 200 per poi sfruttare la progressione, ma non ci sono riuscita. Ora confido nei 200, una gara che sento più mia e che so gestire meglio>>.
In acqua anche la 4x100sl maschile. Arriva quarta e accetta il verdetto giusto, senza cercare scuse. <<Abbiamo fatto il massimo, ma era difficilissimo arrivare a medaglia>>, ha spiegato estamente Filippo Magnini.
Debutto positivo oggi anche per le azzurre nella pallanuoto. Partita combattutissima contro la Russia e vittoria finale del Setterosa 9-8.
Bene anche l’Italvolley rosa che hanno travolto 3-0 il Kazakhistan. In campo con enorme dignità e grinta anche l’azzurra Aguero che bha perduto la madre in questi giorni a Cuba senza riuscire neppure a darle l’ultimo addio.
<<La squadra sta cercando di tirarla su di morale – ha detto la compagna di squadra Serena Ortolani – E’ triste, ma molto forte>>. (ore 16:30)

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