Los Angeles – Malattie, scandali, basse insinuazioni, nulla di tutto quanto sia piombato addosso a Michael Jakson ha intaccato in questi anni il mito Michael Jackson, ma le su efinanze e quella sorta di gioiosa fanciullezza che ne illuminava il sorriso, quelli sì che ne hanno risentito. In questi giorni sull’artista sta abbattendosi una nuova burrasca. Neverland, il ranch a nord di Los Angeles dove il cantante ha vissuto a lungo e che rappresenta il riscatto dell’artista da una infanzia sì felice, ma certo difficile, la sua oasi, il suo angolo di paradiso rischia di essere venduto in un’asta giudiziaria il prossimo 19 marzo a meno che il cantante non paghi la somma di 24 milioni e mezzo di dollari di debito vantati dalle autorità della California.
Malgrado le decine di milioni di album venduti la popstar non versa in brillanti condizioni economiche e nel 2006 aveva ottenuto un prestito di 23 milioni di dollari offrendo il in garanzia proprio il ranch di 1.300 ettari, che contiene anche un parco di divertimenti e uno zoo (ora vuoto). Le autorità californiane hanno in seguito apposto i sigilli alla tenuta e multato la popstar per non aver pagato stipendi e contributi al personale.
Michael Jackson che non vive più a Neverland (risiede in Bahrein) dal 2005, l‘anno in cui fu assolto dall’accusa di aver molestato sessualmente un ragazzino dopo averlo fatto ubriacare, ha saputo della notifica attraverso il Financial Title Company, il trust che cura i suoi interessi. (ore 12:01)