Londra – Singolare notizia pubblicata dal quotidiano britannico “The Independent” che ha voluto mettere in guardia i potenziali turisti dalle tante curiose ordinanze dei sindaci (per la verità in molti casi piuttosto singolari) italiani.
Il giornale britannico, quindi, avverte i turisti con un articolo dal titolo caustico: <<Turisti attenti: se una cosa è divertente, l’Italia ha una legge che lo vieta>> non solo, nel pezzo si legge anche: <<Se fate cose che sono perfettamente legali da qualsiasi altra parte del mondo, lì rischiate la multa>>.
Un esempio? Su tutto il territorio nazionale è vietato farsi fare un massaggio cinese, o comprare un pareo o un costume da un vu cumprà in spiaggia.
Poi il quotidiano parte con un elenco delle cose lecite altrove e vietate in Italia: << A Genova, per esempio, è ora illegale camminare per strada con una bottiglia di vino o una lattina di birra. A Roma è okay ma se ti sdrai sotto un pino o sui gradini di piazza di Spagna per berla, o solo per mangiare un sandwich, il tuo comportamento indecoroso può essere penalizzato. Lo stesso se il tuo snack all’aria a aperta è seguito da un sonnellino>>.
Il giornale poi polemicamente attacca: <<Il governo di Silvio Berlusconi può essere stato il primo al mondo a introdurre il “ministero della Semplificazione” (retto dal leghista Roberto Calderoli, ndr) con il compito di identificare e abolire leggi inutili, ma nell’interesse di una maggiore democrazia a livello locale e della sicurezza, il suo ministro dell’Interno Roberto Maroni ha consentito a migliaia di fiori legali di sbocciare. Molte di queste ordinanze non verranno probabilmente mai fatte rispettare, ma sarà una scarsa consolazione per colui che dava da mangiare ai piccioni, e che avrà una pesante multa tra i suoi souvenir delle vacanze>>.
L’articolo dell’Independent arriva dopo quello del quotidiano svizzero “Le Matin”, che ha titolato: ”L’Italia ha perso la brocca!”. <<I comuni combattono il disordine – scrive il quotidiano svizzero – ma qualcuno ha paura del ritorno del fascismo>>.
La replica italiana al quotidiano britannico non si è fatta attendere: <<L’articolo dell”Independentè grottesco e anche insultante – ribatte il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro – se solo pensiamo che a Londra c’è addirittura chi ha pensato di vietare il consumo del pop corn nei cinema perché il loro consumo infastidisce la visione dei film>>.
Insomma, a ognuno il suo… divieto! (ore 11:17)