Sidney – Non c’è stato nulla da fare per Colin, il balenottero che ha commosso il mondo per avere scambiato, dopo essersi perso nel porto di Sindney, gli yacht per la mamma sperando di essere da loro allattato. La sua agonia è durata 5 giorni e a nulla sono valsi gli sforzi fatti da veterinari e ricercatori marini, che lo seguivano da domenica scorsa, hanno deciso di sopprimerlo per non prolungare oltre la sua sofferenza. E’ intervenuto anche un «sussurratore» aborigeno per cercare di convincere il piccolo Colin, questo il nome dato al mammifero, a riprendere il largo, ma inutilmente. Nei giorni scorsi i soccorritori hanno provato a guidare il balenottero verso il largo, ma inutilmente perché non voleva separarsi dalle barche.
La decisione di praticare l’eutanasia sulla baby-balena ha scatenato le proteste di un gruppo di ambientalisti convinti che non si sia fatto abbastanza per cercare di nutrire e salvare la megattera e che avevano disegnato un apparecchio speciale per dare latte a Colin. «Ci avevate promesso altre 24 ore», ha urlato Brett Devine, membro del Devine Marine Group, mentre cercavano di calmarlo. (ore 10:00)