MIAMI – Non dà tregua la stagione degli uragani tra Caraibi, golfo del Messico e Stati Uniti. È appena passata a New Orleans la grande paura per Gustave già si devono contare altre vittime (61) ad Haiti per il passaggio di Hanna, che ora si sta dirigendo verso le Bahamas e le coste statunitensi. Ma il Centro nazionale degli uragani di Miami lancia l’allarme per l’arrivo di Ike, che è già diventato di categoria 4 e si annuncia ben più potente dei primi due.
Sono almeno 61 le vittime ad Haiti per le frane innescate dalle piogge torrenziale dell’uragano Hanna, che ha colpito l’isola caraibica una settimana dopo il passaggio devastante di Gustav che uccise 77 persone. E già due settimane prima l’uragano Fay aveva provocato 44 morti. Hanna, declassato a tempesta tropicale, sta interessando le Bahamas, dovrebbe riprendere forza e nella notte tra venerdì e sabato (ora italiana) arriverare come uragano di categoria 1 sulle coste americane tra Georgia e Sud Carolina. Ad Haiti la città di Gonaives è totalmente allagata. Almeno 25 mila persone sono state accolte in rifugi provvisori. Centinaia di case sono state distrutte, alcuni ponti sono crollati e intere regioni sono isolate.
Ma dietro Hanna sta arrivando Ike, che fa molta più paura. Ike infatti è cresciuto in fretta e in poche ore è passato da categoria 2 a categoria 4 con venti di 215 km all’ora e raffiche anche più forti. Ike si trova ancora in mezzo Atlantico: alle 5 (ora italiana) si trovava a 980 km a nord-est di Antigua, ma si muove velocemente a 28 km all’ora verso ovest. Il Centro di Miami afferma in una nota che è ancora presto per stabilire con precisione la sua traiettoria, ma le previsioni indicano che potrebbe colpire Bahamas, Santo Domingo, Cuba e ancora Haiti tra sabato e domenica, per poi eventualmente dirigersi verso la Florida.