Internet assomiglia a una superstrada con tre corsie, di cui due sono ancora vuote. La profezia che voleva il web correre dritto verso il blackout dovuto ai troppi internauti e ai troppi dati scambiati, per ora, non sembra trovare conferma. Secondo la società di ricerca Telegeography, il traffico in rete occupa in media un terzo della capacità di banda disponibile, con picchi mai superiori al 44%. Dalla metà del 2007 alla prima parte del 2008, il volume totale del flusso online è aumentato nel 2007, ma meno dell’anno precedente. Una crescita di 53 punti percentuali che, nonostante sia sempre molto alta, segna un rallentamento rispetto al 61% dell’anno prima. Un dato guidato dal calo dell’espansione in mercati maturi come Stati Uniti (che resta il più grande consumatore mondiale di banda larga) e Canada. Alcune zone invece attraversano un vero boom, come il Sudest asiatico, l’America del sud o il Medioriente. Qui, la domanda maggiore viene da Dubai e dagli Emirati Arabi, la fame di connessioni fa raddoppiare il traffico ogni anno. Dal 2000 ad oggi gli utenti sono cresciuti del 1000% e dal 2005 la banda occupata aumenta a ritmi vicini al 100%. I nuovi internauti sembrano apprezzare i benefici della banda larga, in particolare, quello di poter vedere video online o utilizzare siti peer to peer.