Sette anni dopo, l’America ricorda l’11 settembre. Organizzata una serie di cerimonie e processioni, che culmineranno a Ground Zero . Proprio lì i due candidati alla Casa Bianca, Barack Obama e John McCain, compariranno per la prima volta uno accanto all’altro.
«Metteremo da parte la politica e andremo insieme per rinnovare l’onore e la memoria di tutti gli americani che sono morti e per stare vicini alle famiglie e agli amici che hanno perso i loro cari», recitava una nota congiunta. I due parteciperanno al Service Nation Summit insieme al sindaco di New York, Michael Bloomberg. La ricorrenza è stata anche l’occasione per presentare il Memorial Museum che sorgerà a Ground Zero nel 2011, a ricordo delle quasi 3000 vittime delle Torri Gemelle. La struttura sarà collocata tra le due gigantesche piscine nel quadrante nord-est della Memorial Plaza e verrà realizzata in vetro e acciaio e diventerà il fulcro centrale del complesso. Nell’atrio verranno esposti i due «tridenti» in acciaio, unica struttura rimasta in piedi delle Torri.
In tante città d’america, da Washington a San Diego, sono in programma marce silenziose, processioni, veglie di preghiera. Di fronte al Pentagono, colpito da uno degli aerei dirottati, sarà inaugurato il Parco del Memoriale, per ricordare le 184 vittime dell’attacco terroristico contro la sede del ministero della Difesa americano. In anteprima, sul sito del Washington Post, si può già visitare il parco con un tour tridimensionale: un’atmosfera surreale, a tratti mistica. Su una spianata verde, nascono 184 panchine che sovrastano, come degli archi, altrettanti piccoli laghi, illuminati dal basso.

Sull’altra costa statunitense, decine di commemorazioni si svolgeranno tra San Diego e Los Angeles. Al San Diego Civic Center saranno proiettate le tragiche immagini del World Trade Center, e diversi bambini si riuniranno in preghiera. Una fiaccolata percorrerà le spiagge intorno Los Angeles, dove ogni anno vengono piantate quasi tremila bandiere per ricordare la strage.

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