New York – La crisi dei mutui sub prime ha mietuto negli States l’ennesima illustre vittima: Lehman Brothers ha deciso oggi il licenziamento di 6 mila dipendenti in Europa, comprese, per quel che riguarda l’Italia, personale delle sedi di Milano e Roma. Lehman Brothers ha ufficialmente chiesto oggi al tribunale fallimentare di New York l’amministrazione controllata ex chapter 11. Nell’atto con cui ha formalizzato la sua bancarotta, Lehman indica di aver debiti per la somma colossale di 613 miliardi di dollari.
Dall’inizio dell’anno il titolo segna a Wall Street una “debacle” del 94%. Stamane il broker Usa ha inoltrato la richiesta di protezione dai creditori garantita dal capitolo 11 del diritto fallimentare Usa. Dall’inizio dell’anno il titolo segna a Wall Street un crollo del 94 per cento.
Una settimana fa le autorità americane erano intervenute per salvare Fannie Mae e Freddie Mac commissariandole.
La bancarotta di Lehman Brothers e la firma dell’accordo da parte di Merril Lynch per la cessione a Bank of America ha provocato un forte calo in tutti i mercati del Vecchio Continente. Sui mercati è tornata quindi la paura che, come dichiarato dal l’ex presidente della Fed Alan Greenspan, si tratti della crisi finanziaria più grave in atto da 50 anni e forse da un secolo a questa parte. (ore 18:00)