Londra – E’ scomparso all’età di 65 anni Richard Wright, tastierista dei Pink Floyd stroncato da un cancro che lo ha consumato in poco tempo. Con Wright muore un importante “pezzo di storia” dello storico Gruppo, dato il suo notevole apporto sotto il profilo creativo ed esecutivo in una serie di grandi album della band, come ‘The Dark Side on the Moon’ e ‘Wish you were here”.
Wright ha continuato a far parte dei Pink Floyd in tutte le sue varie incarnazioni, anche dopo l’uscita di Roger Waters nel 1985. Ha dato anche un contributo importante alla nascita dell’ultimo grande album dei Pink Floyd: ‘The Division Bell’.
La somiglianza della sua voce con quella del chitarrista subentrato a Barrett, David Gilmour, viene sfruttata per creare in alcune canzoni effetti particolari. Wright ha contribuito in modo decisivo a brani celebri dei Pink Floyd, come A Saucerful of Secrets, Echoes, e Shine on You Crazy Diamond. I suoi pezzi di maggior successo commerciale sono due canzoni dell’album Dark Side of the Moon (1973): The Great Gig in the Sky e Us and Them, ma anche Keep talking tratta da The Division bell (1994). Da ricordare tra le sue composizioni sono certamente anche Sysyphus dell’album Ummagumma (1969) e Summer 68 dell’album Atom Heart Mother (1970). In seguito ad alcuni problemi personali legati alla propria vita privata (divorzio), e probabilmente anche a un eccessivo uso di cocaina (peraltro sempre smentiti dall’interessato), Wright viene espulso da Roger Waters durante la registrazione di The Wall (1979). Continua a suonare nei successivi concerti del 1980 e del 1981 che promuovono l’album, ma solo come musicista stipendiato.
L’album successivo, The Final Cut (1983), è l’unico a cui Rick Wright, ormai definitivamente allontanato dal gruppo, non contribuisce. Nonostante questo, lui e il batterista Nick Mason sono i soli componenti del gruppo ad aver suonato in ogni concerto dei Pink Floyd, posto che The Final Cut non ebbe alcun tour promozionale. Wright fu richiamato da Gilmour per dare una mano durante le session conclusive di ‘A momentary lapse of reason’ (1987) collaborando in alcuni brani dell’album ed è reintegrato a pieno titolo come membro del gruppo con l’album Delicate Sound of Thunder (1988), un doppio che seleziona tra il materiale registrato durante concerti della tournee seguente all’album. Nell’album successivo, Division Bell (1994), scrive cinque canzoni e canta Wearing the Inside Out, certificando la sua personale rinascita artistica a livelli eccelsi. (ore 10:10)