El Cairo – Ancora prigionieri gli 19 turisti rapiti venerdì scorso nel sud dell’Egitto, nella zona desertica di Karkur Talh, entro i confini sudanesi. Dopo la smentita di stanotte della Farnesina in merito alla liberazione dei prigionieri (5 dei quali sarebbero italiani, 5 tedeschi, una cittadina romena residente in Germania e 8 egiziani).
Gli italiani coinvolti, tutti di Torino e provincia, sono: Lorella Paganelli, 49 anni, Giovanna Quaglia, 52, Walter Barotto, 68, Mirella De Giuli, 70, e Michele Barrera, 72.
Secondo Al Jazeera, i turisti si sarebbero spinti fino al lato sudanese del Gilf el Kebir, altopiano alla frontiera fra Egitto, Libia e Sudan, e sarebbero stati bloccati dai rapitori in territorio sudanese, derubati dei loro averi e delle auto.
Intanto una fonte ufficiale egiziana che ha voluto rimanere anonima ha rivelato che i sequestratori hanno minacciato di uccidere i 19 ostaggi se verranno fatti tentativi di liberarli o anche solo di individuarli mediante mezzi aerei. Secondo la fonte, uno degli ostaggi, un operatore turistico, ha contattato la moglie tedesca e le ha riferito della minaccia, che la donna ha riportato alle autorità egiziane.
Il ministro del turismo egiziano, Zoheir Garana, ha detto di aver ricevuto in mattinata conferma delle buone condizioni degli undici turisti europei e dei loro otto accompagnatori egiziani, aggiungendo che il gruppo ha sufficienti quantità di viveri e di acqua e che alle autorità egiziane non è arrivata alcuna minaccia riguardante la loro vita. (ore 15:00)