Roma  – Il sottosegretario alla salute Francesca Martini, rispondendo all’invito del presidente di Slow Food Carlo Petrini a non andare a mangiare in questi giorni nei ristoranti cinesi, ha dichiarato:<<Il margine di rischio tecnicamente c’è. Tecnicamente l’affermazione è corretta perché i prodotti base sono importati al 100% dalla Cina>>: In ogni caso il sottosegretario ha tenuto a ricordare che in  tutta Italia sono in corso i controlli dei carabinieri del Nas per verificare la presenza di prodotti caseari importarti illegalmente nei negozi cinesi e più in generale etnici:<<L’indagine – ha infatti spiegato la Martini – riguarderà anche gli integratori alimentari, bevande di cereali in polvere, proteine di soia e riso, aminoacidi, salse piccanti e di soia, biscotti, dolci, cioccolata e caramelle>>. Il ministero della Salute aveva già annunciato il giro di vite  sui prodotti alimentari made in China, dopo lo scandalo del latte cinese contaminato alla melamina, che ha già provocato la morte di 4 neonati ed oltre 50.000 bambini intossicati, con controlli a tappeto su distributori e negozi di prodotti cinesi, misure di controllo alle frontiere e una nuova certificazione ‘ad hoc’ su una vasta gamma di alimenti dalla Cina per attestare che non contengono latte o suoi derivati.
Anche se relativamente a questi ultimi prodotti, da anni in Italia è vietata l’importazione di latte e derivati dalla Cina. (ore 15:00)

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