Ekero (Svezia) – Il sogno di ogni maschio sulla terra: essere pagato per riprodursi, è stato realizzato ma non da un uomo, bensì da un cavallo.
Si tratta di Varenne il più ricco trottatore di tutti i tempi, la leggenda dei 51 Gran Premi vinti fra Parigi e New York, sei mesi l’anno lascia la piana torinese di Vigone e va a fecondare su un’isola a tre quarti d’ora d’auto da Stoccolma.
Peccato che nella sua storia ci sia un piccolo neo… da sei anni, la sua second life di campione dell’inseminazione non prevede la giumenta, solo una provetta e un attrezzo di cuoio e d’acciaio che sembra il cavallo per la ginnastica artistica e invece va posseduto fingendo che sia una cavalla per la ginnastica amorosa.
Comunque non è poi così male per il mite Varenne: una pensione dorata fra avene selezionate e mele biologiche, cinquanta stallieri e sofisticati sistemi d’allarme, redini personalizzate e zuccherini col logo, un’alcova da centomila euro di retta.
Per ogni puledro che nasce sono 15 mila euro per il proprietario di “papà”, Enzo Giordano. Le fiale volano tutti i mesi, destinazione allevamenti australiani, sudamericani, asiatici. Due guardie di scorta, valigie refrigerate a temperatura 4-5 gradi. Varennini e varennine già spopolano. L’ultima arrivata, Melody Del Rio, era domenica a San Siro: due corse, due vittorie.(ore 15:00)