Los Angeles – I suoi occhi di ghiaccio hanno stregato milioni di spettatrici, le sue interpretazioni al cinema, ma soprattutto le sue imprese al volante, gli sono valse anche le simpatie del pubblico maschile.
Paul Newman, uno dei più noti attori di Hollywood, indimenticabile protagonista di film come «La stangata», «Lo spaccone» e l’ultimo, «Era mio padre», diretto nel 2002 da Sam Mendes si è spento oggi all’età di ottantatre anni. A stroncarlo un cancro ai polmoni che l’attore non è riuscito a sconfiggere nonostante i pesanti cicli di chemioterapia ai quali si era sottoposto allo Sloan-Kettering Cancer Center di New York. A maggio del 2007, a 82 anni, aveva annunciato di voler lasciare il cinema per dedicarsi solo a iniziative umanitarie e imprenditoriali. L’attore aveva anche fondato gli “Hole in the Wall” Camps, un’organizzazione che portava in vacanza bimbi con malattie molto gravi.
La notizia della morte dell’ultimo grande mito di Hollywood è stata diffusa in mattinata da Vincenzo Manes, presidente della fondazione Dynamo Camp di Limestre (Pistoia), che fa parte dell’organizzazione internazionale di solidarietà fondata dall’attore americano. La conferma è arrivata poi dalla portavoce dell’attore: «Alle 7:30 ho ricevuto una mail dall’America che mi ha fatto sapere che Paul Newman non è più tra noi» ha detto Manes alla festa annuale della fondazione. I presenti hanno risposto con un applauso caloroso.<<Il dono di Paul Newman era la recitazione. La sua passione le corse. Il suo amore la famiglia e gli amici. Il suo cuore e la sua anima erano dedicati a rendere il mondo un posto migliore>>, ha detto in una nota Robert Forrester, vicepresidente della Newman’s Own Foundation.
Nato e cresciuto in Ohio, Paul era figlio del proprietario di un negozio di articoli sportivi, a sua volta figlio di emigranti europei, e di una donna ungherese. Giovanissimo si è arruolato nella Naval Air Corp sperando di diventare pilota, ma non ci è riuscito per un problema alla vista. Nel 1949 ha sposato Jackie Witte ed è stato allora che ha deciso di intraprendere la carriera di attore; dal matrimonio sono nato tre figli, ma l’unico maschio, Scott, è morto nel 1978 per overdose. Dopo aver frequentato per meno di un anno la scuola d’arte drammatica della Yale University, Paul si è iscritto all’Actor’s Studio di New York e ha debuttato nel 1953 in un teatro a Broadway in «Picnic», opera resa famosa dall’omonimo film. L’esordio cinematografico nel 1954 in «Il calice d’argento». Allora il The New Yorker scrisse: «Recita la sua parte con il fervore emotivo di un autista di autobus che annuncia le fermate locali».
 Due anni più tardi è andata meglio con la sua interpretazione del pugile Rocky Graziano in «Lassù qualcuno mi ama». Nel 1958 a Las Vegas Newman si è risposato con l’attrice Joanne Woodward, conosciuta sul set e sua compagna fino all’ultimo, da cui ha avuto tre figlie. A cavallo degli anni ’60 Paul è stato protagonista di alcuni fra i più grandi successi della storia di Hollywood: «La gatta sul tetto che scotta», «Lo spaccone», «Hud il selvaggio», «Intrigo a Stoccolma», «Il sipario strappato», «Nick mano fredda», «Butch Cassidy», «La stangata». Con la moglie ha recitato poi in «Paris Blues» (1961), «Il mio amore con Samantha» (1963) e «Indianapolis, sfida infernale» (1969). Newman l’ha anche diretta come regista ne «La prima volta di Jennifer» (1968), «The Effect of Gamma Rays on Man-in-the-Moon Marigolds» (1972), «The Shadow Box» (1980) e «Lo zoo di vetro» (1987). Dopo sette nomination, nel 1986 ha vinto un Oscar onorario e l’anno successivo è stato premiato con l’Oscar come migliore attore per «Il colore dei soldi», sequel dello «Spaccone».
Ma Paul Newman è ricordato anche per la sua grande passione per le corse automobilistiche: nel 1979 partecipò  infatti alla 24 ore di Le Mans, guidando una Porsche 935 insieme a Rolf Stommelen e Dick Barbourn classificandosi secondo.
Successivamente corse per il Bob Sharp Racing Team, e vinse la 24 Ore di Daytona per la classe GT1, risultando il più anziano pilota di un team vincente per la competizione.
Con Carl Haas nel 1983 costituì la Newman-Haas-Lanigan Racing, per corse in formula Indy, mentre per le corse nel Champ Car Atlantic Championship ha fondato insieme a Eddie Wachs la Newman Wachs Racing.

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