New York – In fila ai seggi, aperti alle 6 del mattino (mezzogiorno in Italia) per scegliere l’uomo che per i prossimi 5 anni rappresenterà non solo una Nazione, quella americana, ma è destinato ad influenzare le sorti del mondo.
Qualche intoppo ai seggi in Virginia, stato cruciale dell’Election Day: a Richmond, la capitale, oltre 700 macchine elettorali si sono rotte fermando in alcuni seggi le operazioni di voto e costringendo al ritorno alla scheda su carta. La Virginia è uno dei barometri del voto di oggi. I seggi chiudono alle 19:00 locali, l’una di notte in Italia.
A Norfolk in Virginia, gli elettori si sono messi pazientemente in fila sotto la pioggia fin dalle 4:30 della mattina nonostante che i seggi fossero ancora chiusi. E’ una scena destinata a ripetersi ovunque negli Usa nella giornata del voto.
Barack Obama e la moglie Michelle hanno votato alle 7:40 locali, in una scuola elementare di Chicago. Gli Obama erano accompagnati al seggio vicino alla loro casa di Hyde Park dalle figlie Sasha e Malia. Il candidato democratico è poi partito per l’Indiana per l’ultimo appuntamento della campagna elettorale.
Ha votato anche il numero due democratico Joe Biden con la moglie Jill e la madre Catherine in un seggio di Wilmington nel Delaware. Biden fa oggi campagna in Virginia prima di andare a Chicago per aspettare i risultati del voto. Hillary e Bill Clinton hanno votato oggi vicino casa, in un seggio di Chappaqua, alle porte di New York.
Giornata di campagna in extremis per John McCain che vota in Arizona poi fa comizi in Colorado e New Mexico prima di rientrare al Biltmore Hotel di Phoenix per aspettare in risultati.  (ore 16:31)