Madrid – Sepolta sotto la frenesia delle notizie provenienti dagli Usa e dalla susseguente euforia per l’elezione di Barack Obama a presidente degli Usa, la richiesta di asilo politico presentata dal figlio 27.nne di Osama bin Laden, Omar, alla Spagna non è stata accolta con clamore dalla stampa estera.
Passato il momento di confusione mediatica internazionale, oggi i quotidiani tornano a parlare del fatto riportando il rifiuto della Spagna a concedere asilo politico al figlio “pacifista” del terrorista islamico poiché «non presenta i requisiti necessari per entrare in Spagna».
La fonte del ministero dell’Interno che (ha preferito restare anonima) che ha dato la notizia non ha precisato le ragioni che hanno spinto Omar bin Laden a richiedere asilo alle autorità di Madrid, due giorni fa, dopo il suo arrivo all’aeroporto della capitale spagnola. Omar bin Laden ha 24 ore di tempo per fare appello contro questa decisione, con l’obbligo di restare in un’area di transito dello scalo di Madrid. Il funzionario del ministero ha spiegato che generalmente nei casi di persone che richiedono asilo alla Spagna, il governo si rivolge all’Agenzia Onu per i rifugiati, e l’Agenzia – ha precisato – in questo caso specifico ha dato parere negativo. (ore 15:59)