San Pietroburgo – Assurdo incidente stamani a San Pietroburgo dove una famiglia che viaggiava a bordo della propria auto è stata “sterminata” dall’esplosione della vettura provocata dallo scoppio di una granata. Dalle prime rilevazioni pare che l’ordigno bellico fosse di proprietà del padre, un militare in congedo che lavorava nel settore edile come esperto legale (e del quale la polizia non ha reso noto il nome) che l’aveva, evidentemente ancora con sé a titolo di “souvenir”.
Quello che gli inquirenti hanno definito un tragico incidente, che è costato la vita a padre, madre e un bimbo di appena tre anni, è avvenuto vicino alla stazione Udelnaia della metropolitana, alla periferia della città.
L’esplosione a bordo dell’ auto, una “Lada Priora”, il cui proprietario fungeva saltuariamente da autista alla famiglia (rimasto anch’egli ferito), è avvenuta quando l’ex militare si è chinato a frugare nella sua valigetta, innescando per errore la bomba. L’uomo e il bambino sono morti sul colpo, la donna mentre veniva portata in ospedale. L’autista è ricoverato in prognosi riservata. Gli inquirenti stanno ora effettuando una perquisizione a casa delle vittime per appurare se lì ci siano altri ordigni collezionati dall’ex militare. E’ oltretutto da chiarire perché l’uomo avesse portato con sé la granata.
Una fonte citata dall’agenzia Ria Novisti ha confermato che nonostante l’esplosione non è mai stato interrotto il servizio di trasporto nel sottosuolo in un orario di grande affluenza da parte del pubblico (la deflagrazione è stata registrata attorno alle 8.55). A San Pietroburgo questa sera si svolgerà la partita di calcio tra lo Zenit e la Juventus non è mai stata considerata più di tanto un bersaglio sensibile per le rivendicazioni politiche. L’Uefa non parla di rinvio, ma la richiesta potrebbe arrivare dal governo russo. (ore 12:00)