Bangkok – A causa di una protesta messa in atto da manifestanti antigovernativi del “Pad” (Alleanza del popolo per la democrazia, principale formazione politica di opposizione), l’aeroporto internazionale Suvarnabhumi di Bangkok è completamente occupato.
Secondo la polizia, sono circa 8.000 i manifestanti che hanno bloccato lo scalo. Oltre 3.000 passeggeri sono, intanto, fermi nello scalo in quanto anche le strade di accesso all’aeroporto sono occupate da migliaia di militanti che chiedono le dimissioni del primo ministro Somchai Wongsawat.
All’aeroporto si trovavano anche una cinquantina di turisti italiani che sono già stati fatti allontanare e si trovano attualmente negli alberghi della capitale. L’evacuazione dell’aeroporto riguarda tremila persone.
Lo scalo resterà chiuso almeno per tutta la giornata, secondo una portavoce del Aeronautical Radio of Thailand, società che si occupa del traffico aereo nella regione, che ha tuttavia smentita che gli stessi manifestanti si siano impossessati della torre di controlli.
Il leader della protesta antigovernativa in Thailandia ha respinto l’offerta del Governo di negoziati per mettere fine alla crisi, culminata ieri con l’occupazione e il blocco dell’aeroporto internazionale di Bangkok da parte dei manifestanti. <<Dovete dimettervi prima che ci sediamo con voi per parlare>>, ha detto Sondhi Limthongul, leader del Pad  il partito d’opposizione che conduce le azioni di protesta e che da sei mesi ingaggia un braccio di ferro per far dimettere il Governo. (ore 11:00)