Attentati a Mumbai: morto anche un italiano

Attentati a Mumbai: morto anche un italiano

Mumbai – Un ondata senza precedenti di sanguinosi attacchi rivendicati dai Mujahiddin del Deccan, un gruppo estremista islamico finora sconosciuto, ha sconvolto da mercoledì notte la solitamente tranquilla città indiana di Mumbai.
Gli assalti terroristici sono diretti prevalentemente contro gli stranieri e stamani anche la Farnesina ha avuto l’ingrato compito di comunicare che c’è anche un italiano fra le 9 vittime straniere, delle oltre cento registrate, Antonio de Lorenzo.
Il console italiano a Mumbai Fabio Rugge ha spiegato che «in città si trovavano molte persone di passaggio e che la situazione è ancora molto fluida. Quello che sappiamo – ha aggiunto – è che alcuni gruppi terroristi mercoledì notte hanno fatto irruzione al Taj Mahal e all’Oberoi; da allora non sappiamo cosa sta accadendo, se non per il tramite di contatti telefonici con chi si trova ancora dentro gli hotel, non essendo riuscito ad evacuare in tempo. Comunque molti italiani sono riusciti a lasciare l’albergo appena hanno sentito i colpi d’arma da fuoco e con molti di questi, direi con tutti, siamo in contatto».
In mattinata, secondo quanto riferito dall’emittente Ndtv, è scattato il blitz dei commandos dell’esercito e dei corpi antiterrorismo indiani negli alberghi Taj Mahal e Oberoi di Mumbai. La polizia è riuscita a riprendere il controllo dell’albergo Taj Mahal e tutti gli ostaggi presenti nella struttura, stando a quanto riporta il sito web del Times of India, sono stati liberati. Ci sono ancora ostaggi invece nell’altro albergo assaltato dai terroristi, l’Oberoi. Mercoledì sera i terroristi hanno preso in ostaggio decine di occidentali, soprattutto americani ed inglesi.
Gli italiani al momento bloccati negli alberghi di Mumbai sarebbero 10-15. Lo ha spiegato il ministro degli Esteri Franco Frattini. Tra loro c’è anche una donna con la figlia di sei mesi.
«Siamo di fronte – ha detto il titolare della Farnesina – a un strategia meticolosa che non può che appartenere ad Al Qaeda».
Da ore continuano a susseguirsi sparatorie ed esplosioni nella città indiana. Il governo ha inviato l’esercito per affiancare la polizia di Mumbai e centinaia di uomini dei corpi speciali come la Rapid Action Force e i commandos della National Security Guard (NSG), specialisti delle operazioni anti-terrorismo. Quattro terroristi e undici poliziotti sono morti negli scontri a fuoco.
Gli attentati hanno preso di mira gli alberghi di lusso e i locali frequentati dai turisti.  (ore 10:00)

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