Tutti in salvo gli italiani a Mumbai

Tutti in salvo gli italiani a Mumbai

Mumbai – Tutti in salvo i ostaggi italiani che erano rimasti bloccati negli hotel di Mumbai presi d’assalto da terroristi mercoledì in un attacco senza precedenti nella città motore dell’economia indiana e che ha provocato la morte di 149 persone tra cui un italiano, secondo il bilancio più aggiornato, con oltre 300 feriti.
Gli italiani si trovavano nel complesso alberghiero Oberoi/Trident e sono stati liberati insieme con altre circa 150 persone nell’operazione lanciata dalle forze di sicurezza indiane questa mattina all’alba (ora italiana). Al momento i responsabili hanno riferito che la situazione all’Oberoi/Trident è “sotto controllo”, che sono stati trovati 24 cadaveri, mentre due terroristi sono stati arrestati e si pensa che non ci sia più presenza di attentatori all’interno dell’edificio.
Finito l’incubo per le circa 200 persone intrappolate all’Oberoi/Trident, giungono invece indicazioni su operazioni ancora in corso al Taj Mahal, che in un primo momento risultava essere stato sgomberato: uno scontro a fuoco si è verificato oggi all’interno dell’albergo dove era stata in segnalata la presenza di un terrorista sopravvissuto.
La Cnn ha nel frattempo riferito che si sospetta ci siano almeno due terroristi all’interno del Taj e probabilmente anche due ostaggi. Intanto l’esercito ha comunicato la scoperta di almeno 50 corpi senza vita nei locali dell’albergo, tra questi sono stati individuati almeno sette terroristi. Rimane inoltre asserragliato un gruppo di terroristi all’interno del centro ebraico ultraortodosso Chabad, Nariman House, a Mumbai e diversi israeliani sono tuttora tenuti in ostaggio e continuano i combattimenti.  (ore 10:15)

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