Milano – Ricorre oggi la Giornata mondiale contro il cancro, appuntamento promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e dall’Unione Internazionale contro il Cancro. Per l’occasione Eurisko ha stilato un’indagine intitolata “Vivere con il cancro”, dalla quale è emerso che in Italia ogni anno vengono colpite da tumore 270 mila persone per un totale di circa 700 nuovi casi al giorno.
Secondo le stime, quindi, nel 2010 saranno circa 1,9 milioni gli italiani che hanno avuto una neoplasia contro i 1,7 milioni attuali. Una realtà sempre più diffusa, che coinvolge circa una famiglia italiana su 20. Per questo motivo la Giornata, istituita per informare e sensibilizzare su tematiche inerenti i tumori, ha come tema la qualità di vita dei pazienti e dei familiari.
Dall’indagine viene fuori anche la priorità degli ammalati: vivere il presente, avere il tempo per assaporare fino in fondo ogni attimo di una vita a cui viene restituito valore.
E se da parte dei pazienti si evidenzia un’accettazione silenziosa della malattia e un conseguente sviluppo di grande attaccamento alla vita, con sentimenti di ottimismo e determinazione, i parenti sono più in difficoltà: provano sentimenti di impotenza, costantemente concentrati sulle difficoltà dell’assistenza e sull’ineludibilità della fine.
Il concetto di qualità della vita viene ridefinito dai pazienti in base a cosa si fa nella quotidianità, dal riuscire a fare le cose che si facevano prima (come lavorare, uscire con gli amici, fare sport) all’essere autosufficienti fino a sentirsi utili. I parenti invece navigano a vista, tra la difficoltà di riuscire a progettare e il costante paragone con quello che si riusciva a fare prima della malattia, vivendo sempre in una continuo stato d’allerta. In entrambi i casi, per gestire al meglio la quotidianità, si chiede supporto al sistema sanitario, che viene percepito come alleato e vicino, ma a cui si domanda soprattutto una maggiore sensibilità alla dimensione psicologica (risulta prezioso l’aiuto dello psiconcologo).
Fra i tumori che ogni anno colpiscono gli italiani, quelli riscontrati più frequentemente sono quelli al colon-retto, con 48mila nuovi casi all’anno, alla mammella (primo tra le donne con 40mila nuove diagnosi) e il tumore al polmone con 32mila, la neoplasia più diffusa tra gli uomini ultraquarantenni e tra quelle a più elevata mortalità. Grazie a screening, diagnosi precoci e innovazioni terapeutiche la lotta contro il tumore sta registrando molti successi, anche nei pazienti negli stadi più avanzati. (ore 11:00)