Parigi – Sono stati ritrovati, per la verità fortunosamente, a Massat, sui Pirenei, nel sud della Francia due giovani, Shahi’yena Fortin, di 18 anni, e Okwari Fortin, di 17, scomparsi 11 anni fa dalla loro casa di di Foix, nella regione dell’Ariege. I due hanno raccontato alle autorità che il padre, Xavier Fortin, il 29 Dicembre del 1998 passò a prenderli a casa della madre per una visita e dopo non li portò mai più indietro e li costrinse a vivere con lui ai margini della società. Il piccolo nucleo familiare risiedeva in un fienile a Massat e sopravviveva grazie all’agricoltura e allevamento. Quanto all’elettricità, la ricavava da alcuni pannelli solari, montati fuori dalla loro baracca. Per tutti quelli che frequentavano i mercati di Massat o di Saint-Giron, Michel Duchesne, questo il nome che Xavier aveva adottato, era un semplice allevatore di bestiame. Cinquantadue anni, alto, emaciato, occhi azzurri e lunghi capelli neri, l’uomo non chiedeva nulla a nessuno. Shahi’yena e Okwari, per tutti questi anni, non sono mai andati a scuola. Ma il padre, ex titolare di una cattedra di scienze naturali, li ha educati personalmente: secondo la polizia l’uomo ha detto di aver «seguito alla lettera i programmi ministeriali».
Mentre l’uomo costruiva questa vita ai confini della società, l’ex moglie Catherine portava avanti la sua battaglia in tribunale. Il 7 gennaio 2005 l’uomo è stato condannato in contumacia a due anni, per sottrazione di minori. E sono stati proprio i cartelli diffusi in tutta la zona dopo quella condanna a tradire Fortin. Alcuni vicini hanno notato l’estrema somiglianza tra i volti di quei bambini, spariti nel 1998 da una casa di Foix, e quelli dei figli di Duchesne, l’allevatore senza passato. E hanno avvertito la gendarmeria locale. Lo scorso venerdì, la polizia è entrata nella casa di Fortin, arrestandolo. Per qualche istante gli agenti hanno temuto il peggio per i figli dell’uomo, che non erano in casa con lui. Ma l’uomo li ha tranquillizzati, spiegando che erano ad Aléria, in Corsica, per la raccolta delle olive.
Al giudice – davanti al quale tornerà per il processo, il prossimo 17 marzo, a Drauguignan – l’uomo ha iniziato a spiegare i dettagli della sua vita, e della vita dei figli. Subito dopo l’arresto, l’uomo ha fatto appello contro la condanna a due anni di carcere per sottrazione di minori. I due figli hanno scelto di non tornare a vivere con la madre, ma di stare da soli nella loro casa-fienile. La madre, intanto, ha deciso di non fare causa al marito. La donna ha rivisto i figli domenica, ad Ariège, dopo 11 anni d’attesa trovandoli in buone condizioni fisiche. La precisazione è d’obbligo perché nessuno, in fondo può sapere quanti e quali danni psicologici i due ragazzi hanno subito. (ore 15:00)