Roma – Nessuna sorpresa o colpo di mano da parte della più alta carica dello Stato, Giorgio Napolitano che, sentiti i due rami del Parlamento, ha firmato il decreto per lo scioglimento del Senato e della Camera che è stato controfirmato dal presidente del Consiglio. Una decisione che ha lasciato profondamente rammaricato il presidente della Repubblica convinto del fatto che “Elezioni così anticipate sono un’anomalia”. “La mia – ha aggiunto il capo dello Stato – è stata una scelta obbligata: sono rammaricato per non avere realizzato una nuova legge elettorale. Ringrazio Marini per l’impegno e lo scrupolo. Ora i partiti diano prova di responsabilità. Forte, quindi, il rammarico del presidente nel dovere chiamare gli italiani alle urne dopo soli 618 giorni e soprattutto senza alcuna modifica alla legge elettorale. A questo punto dovrebbe anche andare nel dimenticatoio il referendum popolare per il voto sui tre quesiti relativi alla legge elettorale (dovrebbe slittare al 2009, in base a una legge che stabilisce i tempi in caso di voto anticipato, ma è probabile che entro quella data il nuovo Governo provveda ad un cambiamento della legge stessa). Napolitano ha concluso il suo intervento nel quale motivava lo scioglimento anticipato delle Camere ribadendo l’esigenza “di una maggiore linearità, stabilità ed efficienza del sistema politico istituzionale. Il dialogo su questi temi, ora interrottosi, resta una esigenza ineludibile per il futuro del Paese. Mi auguro perciò che la prossima campagna elettorale si svolga in un clima rispondente a quell’esigenza da molti ribadita anche in questi giorni. E’ il momento per tutte le forze politiche di dar prova del senso di responsabilità richiesto dalle complesse prove cui l’Italia è chiamata a far fronte”. Si sa già, intanto, che il presidente del Consiglio dimissionario, Romano Prodi, rinuncerà a candidarsi come premier alle prossime elezioni. Anche perché, come ha lui stesso spiegato, Prodi rimarrà Presidente del Consiglio “per l’ordinaria amministrazione” fino a maggio e quindi anche la sua campagna elettorale avrà dei “limiti”. (ore 13:00)

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