Londra – “Sai dov’è l’isola di Wight? E’ per noi l’isola chi…” così recitava una vecchia canzone dei Dik Dik, gruppo melodico italiano degli anni ’70, che guardava con nostalgia alla mitica rock reunion sull’omonima isola negli anni Sessanta dove cantarono in pubblico per l’ultima volta Jimi Hendrix e i Doors, intercalati sul palcoscenico con tante altre stelle del rock, dagli Who a Joan Baez, da Joni Mitchell ai Jethro Tull. L’isola di Wight,in Inghilterra per chi non o sapesse, è molto più che un ricordo per sessantenni nostalgici, si è scoperto essere, infatti, anche un paradiso per i paleontologi, che da sempre la perlustrano in cerca di fossili di animali della preistoria.
Qui uno scienziato britannico vi ha rintracciato i resti di ben 48 nuove specie di creature preistoriche, tra cui un velociraptor gigante, tre pterosauri volanti, otto dinosauri, tre brachiosauri, due super-coccodrilli e svariati esemplari di mammiferi, rettili e anfibi di minori dimensioni. Per di più Steve Sweetman, ricercatore della Portsmouth University, noto come un “cacciatore di dinosauri”, è riuscito nell’impresa utilizzando un metodo anticonvenzionale che gli ha permesso di risparmiare tempo: in pratica si è limitato a setacciare la spiaggia e il terreno, accorgendosi che in mano gli rimanevano, equivalente di brillanti pepite, i resti di dinosauri e di altre bestie del Cretaceo.
<<Mi ci sono voluti soltanto quattro anni per arrivare a queste importanti scoperte – ha raccontato il paleontologo al Daily Telegraph – Già nel primo campione che ho esaminato ho trovato i resti della piccola mascella di un anfibio del genere delle salamandre estinto da milioni di anni. E da quel momento non ho più smesso di trovarne>>. Una Jurassic Park all’europea per dirla alla Spilberg. (ore 16:00)