Cagliari – Dura batosta nelle elezioni regionali in Sardegna, dove il candidato del Centro-Sinistra, Renato Soru (che nel 2004 vinse con il 50,13% delle preferenze) è stato letteralmente “schiacciato” da Ugo Cappellacci candidato del Centro-Destra caldeggiato dallo stesso premier Berlusconi.
Il dato pressoché definito arriva intorno alle 6 e mezza del mattino, 15 ore dopo la chiusura dei seggi e quando appare chiaro che Cappellacci è al 51,90% dei consensi, mentre il presidente uscente si ferma al 42,89%, il distacco di 9 punti ha il sapore del Ko. Ciò che sconvolge nel risultato odierno, comunque, sono le quasi 15.000 schede nulle a cui si aggiungono le schede annullate volontariamente dall’elettore (circa 3.300) e quelle bianche (più di 5.000), numeri che danno chiara l’idea del disagio degli abitanti dell’Isola, che diventa ancora più evidente se si guarda ai dati dell’affluenza alle urne (67,58% degli aventi diritto) in calo netto rispetto al 71,2% del 2004, quando per la verità le Regionali coincisero con le Europee e una tornata di Amministrative.
Il Pdl diventa il primo partito nell’isola superando il 30%, il Pd al contrario affonda e non arriva al 25% (un anno fa alle Politiche si attestò al 33% e nelle Regionali del 2004 la somma dei tre partiti confluiti nel Pd, Ds-Dl-Progetto Sardegna, portò una dote attorno al 32%). Nelle fila del centrodestra crescono i Riformatori (dal 6 al 7% circa), si conferma la potenza dell’Udc che viaggia sempre sul 9-10%, mentre il contestato debutto del Psd’Az nello schieramento guidato dal Pdl premia la scelta dei suoi dirigenti (dal 3,83% del 2004 al 4,35 di oggi). Nella casa degli avversari, netto balzo in avanti dell’Idv che passa dallo 0,99% del 2004 all’attuale 5%. Al contrario, scende di un punto il Prc che si attesta al 3%. I dissidenti del Psd’Az, invece, raggruppati con i Verdi nella lista dei Rosso Mori si fermano al 2%. I Socialisti, cinque anni fa alleati con Soru, hanno fatto una corsa solitaria che li ha portati a superare di poco il 2% contro il 3,76 del 2004: una scommessa persa quella di rompere con il centrosinistra, perché il partito vede sfumare la possibilità di conquistare anche solo un seggio. L’Irs dell’indipendentista Gavino Sale si conferma intorno al 2% come dato di lista, ma la sorpresa è il successo personale del leader che ha superato il 3% nella lista regionale. A risultato ormai acquisito, una prima proiezione dei seggi ne assegna 54 al centrodestra e 26 al centrosinistra per un totale di 80 consiglieri che andranno a comporre la nuova Assemblea regionale contro gli 85 della precedente legislatura. (ore 9:50)