Belo Horizonte (Brasile) – A raccontarla ha il sapore di un fanta-thriller, ma per quanto singolare la storia di Tania Manso Correia Machado, sessantaquattrenne psicologa brasiliana di Belo Horizonte, nel Minas Gerais, è del tutto veritiera.
Da tre anni le impronte digitali della signora Machado sono del tutto scomparse nel nulla, il che sarebbe già un problema, ma in Brasile è addirittura una tragedia dato che il Paese sud americano è fra i più attenti a schedare la vita di ciascun abitante in ogni settore, per richiedere un passaporto come per poter avere una carta dell’assicurazione medica o qualsiasi altro documento.
 La signora Correia, battagliera madre di due figli, è una delle pochissime persone al mondo a essere colpita dalla sindrome di Naegeli, una malattia rara, di origine genetica, che può arrivare all’improvviso e che finisce col rendere la vita impossibile in una società come quella odierna.
All’inizio non raccapezzandosi molto sul misterioso accaduto gli specialisti hanno dato la colpa al lavoro di Tania che essendo psicologa è alle prese spesso con casi che non possono lasciarla indifferente, per questo si ipotizza una somatizzazione. Altri specialisti mettono sotto accusa la sua passione per la pittura su ceramica. L’uso di solventi e colori certo non è d’aiuto, ma alla fine non spiega completamente il perché di una scomparsa pressoché totale di impronte digitali. Tania si rivolge perfino agli esperti della polizia scientifica brasiliana per trovare una soluzione. Un agente le consiglia addirittura di provare una crema da stregoni a base di zucchero e olio di palma. Dopo tante peregrinazioni, la donna approda in uno studio medico romano dove viene diagnosticata la rarissima sindrome di Naegeli.
Il perché spariscano le impronte non è ancora completamente chiaro e nemmeno esiste una vera e propria terapia se non un “palliativo” trattamento con vasellina che rallenta la desquamazione della pelle.
Ovvio è che la vita della donna sarà decisamente complicata d’ora in poi. Basta pensare che a causa delle attuali norme in vigore, per lei sarebbe un impresa titanica compiere, ad esempio, un viaggio negli Usa. Ma la signora non si perde d’animo e con notevole sense of humor afferma: <<Meno male che sono anche molto onesta, se fossi una ladra sarebbe una pacchia. Non lascerei traccia, meglio di Arsenio Lupin>>. (ore 10:25)