Il Cairo – Il terrorismo estremista ha colpito ancora. Questa volta l’obiettivo è stato uno dei luoghi più frequentati dai turisti che si recano in visita in Egitto, il Cairo.
Un giornalista dell’agenzia egiziana Mena, ha riferito che ieri nei pressi di un caffè nel bazar di Khan el-Khalili, quartiere turistico dove si trova la grande Moschea Hussein, è stato lanciato, presumibilmente da un balcone dell’albergo Al Hussein, un ordigno dritto in mezzo all’affollato mercato. Secondo un dirigente della polizia, citato dalla France Presse, l’attacco è stato condotto con una granata, mentre altre fonti delle forze di sicurezza, citando testimoni, hanno riferito che l’attacco è stato condotto con due ordigni, uno dei quali sarebbe stato lanciato da una motocicletta. Le stesse fonti affermano che uno dei due ordigni non è esploso. Le forze di sicurezza hanno circondato l’area dove è intervenuta anche una squadra di artificieri. Il bilancio fortunatamente parla di un solo morto, una turista francese, e 24 feriti,cui 18 turisti francesi, 5 egiziani (tra i quali un bambino ed un poliziotto) e un tedesco, ma poteva andare molto peggio se entrambi gli ordigni avessero “fatto il proprio dovere”. Dopo gli accertamenti effettuati dall’ambasciata d’Italia al Cairo sia presso gli ospedali cittadini sia presso il ministero della Sanità egiziano, fonti della Farnesina riferiscono che «al momento non risultano connazionali coinvolti».
Stando alla polizia dietro all’attentato ci sarebbe il gruppo islamico Al-Tawid wal Jihad. Il bazar di Khan el-Khalili – costruito oltre 650 anni fa – è già stato teatro di un attentato suicida nell’aprile 2005 costato la vita a due turisti francesi e a un americano.
Poche ore dopo l’esplosione il ministero dell’Interno egiziano attraverso un comunicato rende noto che sono stati arrestati tre presunti responsabili che avrebbero preso parte all’attentato. Si tratta di un uomo e due donne che indossavano il «niqab», il velo che copre il volto completamente, lasciando scoperti solo gli occhi. (ore 10:03)