Oslo – Ricercatori dell’ Università di Oslo e di Helsinki, prendendo in esame le 443 specie di mammiferi che adottano un comportamento «sleep-or-hide», in sigla SLOH), cioè dormi o nasconditi, hanno dimostrato che sono proprio gli animali che hanno adottato questo comportamento, quelli che meno corrono il rischio di estinzione.
L’idea che specie con questo tipo di comportamento potessero avere un vantaggio nella sopravvivenza rispetto alle altre era nata da uno studio che Lee Hsianga Liow, dell’Università di Oslo, aveva condotto in precedenza su campioni fossili, e che faceva intuire come anche in passato i mammiferi SLOH fossero stati presenti sulla Terra per un periodo più lungo rispetto alle specie di mammiferi non SLOH. I ricercatori perciò hanno voluto verificare con un lavoro sistematico se questa tendenza fosse vera anche per le specie viventi. Così hanno confrontato i dati disponibili. E hanno visto che i «dormiglioni» è gli «imbucati nel terreno» sono scarsamente presenti nelle «liste rosse» compilate dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN. Anzi molti gruppi, ai quali appartengono i roditori, i pipistrelli e le talpe (in totale il 70% dei mammiferi) sono generalmente in ottima salute. Solo il 17,5 % delle 2225 specie di roditori è in qualche modo minacciato ( per lo più in forme leggere), a confronto del 49% dei primati (scimmie e affini), del 81% dei perissodattili ( cavalli, rinoceronti, tapiri) o al 100% dei sirenidi( trichechi, lamantini). Con metodi statistici i ricercatori hanno anche escluso che fossero altri fattori a determinare il vantaggio, per esempio la larga distribuzione sul pianeta (che ovviamente facilita la sopravvivenza avendo a disposizione un vasto campionario di habitat) o la taglia( normalmente i più piccoli hanno un rischio minore di estinzione). Ma anche epurando questi fattori sono risultati egualmente avvantaggiati gli SLOH. «Questo comportamento permette ai mammiferi di funzionare a una velocità metabolica più bassa e a proteggerli dagli elementi fisici avversi – concludono i ricercatori – I mammiferi con un comportamento SLOH hanno una maggiore tendenza a sopravvivere nell’attuale crisi di estinzioni e probabilmente l’hanno avuta anche nelle crisi del passato perché hanno ridotto l’esposizione agli stress ambientali». Altro che “Chi dorme non piglia pesci”… (ore 14:20)

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