Ankara – Disastro aereo stamani a pochi chilometri dall’aeroporto Schiphol di Amsterdam. Un Boeing 737-800 della compagnia di bandiera turca Turkish Airlines (Thy) con a bordo 127 passeggeri (nella lista anche un italiano) e sette membri d’equipaggio si è schiantato alle 10:40 locali in un terreno a circa 200 metri dall’autostrada A-9 che è stata subito chiusa al traffico come pure lo è stato l’aeroscalo. Il velivolo (volo 1951) era partito stamani da Istanbul alle 07:55 locali. Un automobilista turco che si trovava a transitare in quel momento sull’autostrada ha riferito alla rete televisiva NTV di aver visto distintamente l’aereo – che aveva riconosciuto come uno della Thy – cadere a circa un chilometro di distanza e di averlo visto spezzarsi in due tronconi ma non incendiarsi.
Il bilancio provvisorio parla di nove morti e cinquanta feriti.
Tra le ipotesi avanzate da esperti aeronautici sentiti dai cronisti olandesi, la mancanza di carburante oppure un uccello finito nel motore del velivolo, anche se ad una prima analisi, secondo gli esperti, le cause dell’incidente sarebbero da ricercarsi nel cosiddetto “wind shear”, un fenomeno atmosferico molto particolare in cui si verifica una variazione improvvisa del vento in termini di intensità e direzione e che in genere provoca incidenti agli aerei in fase di atterraggio.  (ore 12:01)